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Articoli adattati da contenuti medico-scientifici, pensati per aiutarti a orientarti tra diagnosi, esami e terapie. Leggi l'abstract per capire subito se l'articolo fa per te.

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Risultati filtrati · tag: prevenzione secondaria reset
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
22/02/2018

Canagliflozina riduce eventi cardiovascolari e problemi renali nei pazienti con diabete di tipo 2

Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio importante che ha valutato l'effetto di un farmaco chiamato Canagliflozina su persone con diabete di tipo 2. Lo studio ha confrontato pazienti con e senza precedenti problemi cardiaci, mostrando come il farmaco possa aiutare a ridurre eventi gravi legati al cuore e ai reni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari
18/12/2017

Chiusura percutanea del forame ovale per prevenire l’ictus criptogenetico: risultati aggiornati

La chiusura percutanea del forame ovale è una procedura che può aiutare a prevenire nuovi ictus in persone che hanno avuto un ictus criptogenetico, cioè senza una causa chiara. Questo testo spiega in modo semplice i risultati di uno studio che ha confrontato questa procedura con la terapia medica tradizionale.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
20/11/2017

Il Canagliflozin riduce il rischio di eventi cardiovascolari nei pazienti con diabete di tipo 2 ad alto rischio

Il Canagliflozin è un farmaco che aiuta a ridurre problemi seri al cuore e al cervello nelle persone con diabete di tipo 2 che hanno un rischio elevato di malattie cardiovascolari. Questo risultato è stato confermato da uno studio importante che ha coinvolto migliaia di pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
20/11/2017

Studio KAMIR-NIH: la statina ad alta intensità riduce la mortalità a 6 mesi nei pazienti asiatici dopo infarto

Questo studio ha esaminato l'effetto delle statine, farmaci usati per abbassare il colesterolo, su pazienti asiatici che hanno avuto un infarto. I risultati mostrano che l'uso di statine ad alta intensità può aiutare a ridurre il rischio di morte nei sei mesi successivi all'infarto.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari
07/11/2017

Il pioglitazone aiuta a prevenire l’ictus in chi ha avuto un ictus o un TIA recente

Questo testo spiega come un farmaco chiamato pioglitazone possa ridurre il rischio di un nuovo ictus in persone che hanno già avuto un ictus ischemico o un attacco ischemico transitorio (TIA). La spiegazione è chiara e basata su uno studio scientifico importante.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Di Lazzaro
07/09/2017

Gestione del rischio cardioembolico in paziente con ictus lacunare e fattori di rischio cardiovascolare

Questo testo descrive il caso di un paziente anziano con ictus lacunare e diversi fattori di rischio cardiovascolare. L'obiettivo è spiegare in modo chiaro e semplice come si valuta e si gestisce il rischio di eventi cardiaci e cerebrovascolari in situazioni complesse come questa.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Stefano Urbinati
24/07/2017

Dopo un ictus negli anziani con fibrillazione atriale la terapia anticoagulante è spesso poco utilizzata

Le persone anziane che hanno avuto un ictus e soffrono di fibrillazione atriale hanno un alto rischio di avere un nuovo ictus. La terapia con farmaci anticoagulanti è molto importante per prevenire questo rischio, ma spesso viene usata meno di quanto dovrebbe. In questo testo spieghiamo i motivi e le conseguenze di questa situazione.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
22/06/2017

Rischio di sanguinamento maggiore con aspirina senza inibitori di pompa protonica, soprattutto dopo i 75 anni

Questo testo spiega in modo chiaro i rischi di sanguinamento legati all'uso dell'aspirina in persone che non assumono farmaci protettivi per lo stomaco, con particolare attenzione agli anziani. È importante comprendere questi aspetti per una migliore gestione della salute, soprattutto dopo i 75 anni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
28/02/2017

Quasi 4 pazienti anziani su 5 con ICD in prevenzione secondaria sopravvivono almeno 2 anni

Questo studio analizza la sopravvivenza e la salute di pazienti anziani che hanno ricevuto un defibrillatore impiantabile (ICD) per prevenire la morte cardiaca improvvisa dopo un evento cardiaco. I risultati aiutano a capire cosa aspettarsi nei due anni successivi all'impianto di questo dispositivo.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
20/02/2017

Performance del defibrillatore impiantabile sottocutaneo (S-ICD): confronto tra prevenzione primaria e secondaria

Il defibrillatore impiantabile sottocutaneo (S-ICD) è un dispositivo che aiuta a prevenire la morte improvvisa causata da problemi al cuore. Questo studio confronta come funziona il S-ICD in due gruppi di pazienti: quelli che lo ricevono per prevenzione primaria, cioè prima che si verifichi un evento grave, e quelli per prevenzione secondaria, cioè dopo un episodio cardiaco. L'…

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