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Risultati filtrati · tag: STEMI reset
Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu
12/05/2016

Impianto differito dello stent rispetto a quello immediato nei pazienti con infarto miocardico con sopraslivellamento del tratto ST: risultati dello studio DANAMI 3-DEFER

Questo studio ha confrontato due modi diversi di posizionare uno stent nei pazienti che hanno avuto un infarto miocardico con un particolare segno all'elettrocardiogramma chiamato sopraslivellamento del tratto ST. L'obiettivo era capire se aspettare qualche ora prima di mettere lo stent potesse migliorare i risultati rispetto all'impianto immediato.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri
03/05/2016

Beta bloccanti nello STEMI: migliorano la sopravvivenza a lungo termine

I beta bloccanti sono farmaci usati per proteggere il cuore dopo un infarto. Questo testo spiega come questi farmaci possano aiutare a vivere più a lungo dopo un infarto acuto del miocardio con elevazione del tratto ST (STEMI), anche quando la funzione del cuore è ancora buona.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
07/04/2016

Studio Early-BAMI: beta-bloccanti prima dell'angioplastica sono sicuri ma non migliorano i risultati clinici

Questo studio ha valutato se somministrare beta-bloccanti prima di un intervento di angioplastica in pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI) possa migliorare la loro salute. I risultati mostrano che questa pratica è sicura, ma non porta benefici evidenti nel migliorare la gravità dell'infarto o nel ridurre complicazioni.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
05/04/2016

Studio DANAMI-3-DEFER: Ritardare l’impianto di stent nei pazienti con STEMI non riduce i rischi principali

Questo studio ha valutato se posticipare l'impianto dello stent nei pazienti con un infarto cardiaco grave (STEMI) potesse migliorare la loro salute a lungo termine. I risultati mostrano che questa pratica non offre benefici rispetto all'impianto immediato, confermando l'importanza di un trattamento rapido.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
05/04/2016

Studio DANAMI-3 IPOST: il postcondizionamento ischemico non riduce significativamente morte o ricovero per insufficienza cardiaca nei pazienti con infarto STEMI

Questo studio ha valutato una tecnica chiamata postcondizionamento ischemico, usata durante l'angioplastica in pazienti con infarto cardiaco grave (STEMI). I risultati mostrano che questa procedura non riduce in modo significativo la morte o il ricovero per insufficienza cardiaca rispetto al trattamento standard. Ecco cosa è stato scoperto e cosa significa per i pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno
21/03/2016

L'ossigenazione extracorporea a membrana veno-arteriosa (ECMO VA) nello shock cardiogeno: risultati e limiti

L'ECMO VA è una tecnica usata per aiutare il cuore e i polmoni in situazioni molto gravi, come lo shock cardiogeno. Tuttavia, uno studio recente ha mostrato che, nonostante il suo uso, molti pazienti continuano ad avere un esito difficile. Qui spieghiamo in modo semplice cosa è stato osservato e quali sono le principali sfide di questa terapia.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri
02/03/2016

Beta bloccanti e infarto del miocardio

I beta bloccanti sono farmaci importanti nel trattamento dopo un infarto del cuore. Questo testo spiega come diversi tipi di beta bloccanti aiutino a ridurre il rischio di morte e di nuovi infarti, basandosi su uno studio condotto su molti pazienti.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
10/02/2016

Rivascolarizzazione completa con PCI nei pazienti con STEMI: effetti sugli infarti

Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato due modi di trattare un infarto del cuore molto grave, chiamato STEMI, usando una procedura chiamata PCI. Lo scopo è capire se trattare tutte le arterie o solo quella che ha causato l'infarto cambia l'estensione del danno al cuore.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini
22/01/2016

Il tempo è miocardio

Questo testo racconta il caso di un uomo di 50 anni che ha avuto un episodio di dolore al petto, un segnale importante per la salute del cuore. Vedremo insieme come è stata fatta la diagnosi e quali sono stati i passaggi per curarlo nel modo migliore, sottolineando l'importanza di intervenire rapidamente in caso di infarto.

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Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno
13/01/2016

PCI primaria completa o della sola lesione: il sottostudio cardiovascolare randomizzato MR CvLPRIT

Questo studio ha confrontato due modi di trattare l'infarto del cuore causato da un blocco in più arterie. L'obiettivo era capire se intervenire su tutte le arterie bloccate o solo su quella che ha causato l'infarto potesse influenzare la quantità di danno al cuore e la prognosi dei pazienti.

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305 articoli disponibili

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