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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/02/2014 Lettura: ~2 min

L’angioplastica in day hospital: sicurezza e risultati di una revisione di 37 studi

Fonte
J Am Coll Cardiol 2013;62:275–85.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Annalisa Mongiardo

Informazioni rapide
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Categoria: 1047 Sezione: 24

Abstract

Questo testo spiega in modo semplice e chiaro i risultati di uno studio che ha valutato la sicurezza di dimettere i pazienti lo stesso giorno dopo un intervento chiamato angioplastica coronarica. L’obiettivo è capire se questa pratica, chiamata "day hospital", è sicura e possibile per molte persone.

Che cos’è l’angioplastica coronarica in day hospital?

L’angioplastica coronarica è un intervento che aiuta a migliorare il flusso di sangue al cuore, aprendo le arterie strette o bloccate. Tradizionalmente, dopo l’intervento, i pazienti rimangono in ospedale per una notte per essere osservati. La strategia del "day hospital" significa che il paziente può tornare a casa lo stesso giorno dell’intervento.

Come è stato condotto lo studio?

Per capire se questa pratica è sicura, i ricercatori hanno raccolto e analizzato i dati di 12.803 pazienti da 37 studi diversi. Tra questi studi, 7 erano studi clinici controllati e randomizzati, considerati molto affidabili, e 30 erano studi osservazionali.

Hanno valutato due gruppi principali di problemi che possono accadere dopo l’angioplastica:

  • Morte, infarto del miocardio (attacco di cuore) o necessità di un nuovo intervento sulla stessa arteria.
  • Sanguinamenti importanti o altri problemi legati ai vasi sanguigni.

Cosa hanno trovato?

Nei pazienti degli studi più rigorosi (randomizzati), non c’è stata differenza significativa tra chi è stato dimesso lo stesso giorno e chi è rimasto in ospedale per la notte, sia per quanto riguarda i problemi gravi (morte, infarto o nuovo intervento), sia per le complicazioni come sanguinamenti o problemi vascolari.

Nei pazienti degli studi osservazionali, la frequenza di questi problemi è stata molto bassa, intorno all’1% o meno.

Altri dettagli importanti

  • La maggior parte dei pazienti aveva un intervento programmato per angina stabile, cioè dolore al petto causato da ridotto flusso di sangue al cuore.
  • Il metodo più usato per accedere ai vasi sanguigni durante l’intervento era attraverso l’arteria del polso (trans-radiale) o quella dell’inguine (trans-femorale).

In conclusione

Questo studio mostra che, in pazienti selezionati e con interventi programmati, dimettere il paziente lo stesso giorno dell’angioplastica è sicuro. I rischi di complicazioni sono simili a quelli di chi rimane in ospedale per la notte dopo l’intervento.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Annalisa Mongiardo
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