CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 25/09/2014 Lettura: ~2 min

Denervazione renale nell'ipertensione resistente: valutazione con risonanza magnetica cardiaca

Fonte
Eur Heart J (2014) 35 (33): 2224-2231 doi:10.1093/eurheartj/ehu093.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

La denervazione renale è una procedura che può aiutare a ridurre la pressione alta quando i farmaci non sono sufficienti. Questo studio ha valutato come questa tecnica influisce sul cuore, utilizzando un esame chiamato risonanza magnetica cardiaca, in persone con ipertensione resistente.

Che cos'è la denervazione renale e perché si usa

Il sistema nervoso simpatico può aumentare la pressione sanguigna e causare un ingrossamento del cuore, in particolare del ventricolo sinistro, che è la parte principale del cuore che pompa il sangue. La denervazione renale è una procedura che riduce l'attività di questo sistema nervoso, aiutando così a diminuire la pressione arteriosa.

Lo studio e i suoi partecipanti

Lo studio ha coinvolto 72 persone con ipertensione resistente, cioè una pressione alta che non si abbassa facilmente con i farmaci. Di queste, 55 hanno ricevuto la denervazione renale, mentre 17 sono stati usati come gruppo di controllo senza trattamento.

È stata effettuata una risonanza magnetica cardiaca prima della procedura e sei mesi dopo, per valutare i cambiamenti nel cuore.

I risultati principali

  • La pressione arteriosa sistolica (la più alta) è diminuita in media di 22 mmHg.
  • La pressione arteriosa diastolica (la più bassa) è diminuita in media di 8 mmHg.
  • La massa del ventricolo sinistro, cioè lo spessore e la dimensione del muscolo cardiaco, si è ridotta del 7,1%, indicando un miglioramento.
  • Nei pazienti che avevano una funzione cardiaca ridotta all'inizio (frazione di eiezione inferiore al 50%), questa è migliorata significativamente, passando dal 43% al 50%.

Cosa significa tutto questo

La denervazione renale ha contribuito a ridurre la pressione sanguigna e a migliorare la salute del cuore nei pazienti con ipertensione difficile da controllare. In particolare, ha ridotto l'ingrossamento del cuore e migliorato la sua capacità di pompare il sangue.

In conclusione

La denervazione renale può essere un aiuto importante per chi ha una pressione alta resistente ai farmaci. Questo studio ha mostrato che, oltre a ridurre la pressione, la procedura migliora la struttura e la funzione del cuore, come evidenziato dalla risonanza magnetica cardiaca.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Lorenzo Grazioli Gauthier
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy