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Articolo per pazienti Pubblicato: 10/07/2015 Lettura: ~2 min

Il gene per l’eme-ossigenasi 1 protegge il cuore controllando l’infiammazione dopo un danno da mancanza di sangue

Fonte
JACC Vol. 66 n. 2, 14 luglio 2015.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Gemma Salerno

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo studio sperimentale ha esaminato come un particolare gene, chiamato gene per l’eme-ossigenasi 1, possa aiutare a proteggere il cuore dopo un episodio di ischemia, cioè quando il cuore riceve meno sangue del necessario. I risultati mostrano che questo gene può ridurre l’infiammazione e i danni al cuore in modelli animali, offrendo nuove informazioni importanti per la ricerca medica.

Che cos’è l’eme-ossigenasi 1

L’eme-ossigenasi 1 è un enzima, cioè una proteina che aiuta a compiere reazioni chimiche nel corpo. Viene prodotto in risposta a situazioni di stress. Questo enzima trasforma una sostanza chiamata eme in altri prodotti, tra cui la bilirubina, il monossido di carbonio e il ferro libero. Questi prodotti hanno proprietà che aiutano a ridurre l’infiammazione e a proteggere le cellule dal danneggiamento e dalla morte.

Lo studio sperimentale

Gli studiosi hanno creato un modello sperimentale sia nel topo sia nel maiale per simulare un danno al cuore causato da ischemia (mancanza di sangue) seguita da riperfusione (ripristino del flusso sanguigno).

  • Nel topo, l’ischemia è stata indotta bloccando un’arteria del cuore per 45 minuti, seguiti da 24 ore di riperfusione.
  • Nel maiale, l’ischemia è durata 60 minuti, seguiti da 24 ore prima delle analisi.

Inoltre, sono stati confrontati topi con e senza il gene per l’eme-ossigenasi 1 per capire il ruolo di questo enzima.

I risultati principali

  • Nei topi senza il gene per l’eme-ossigenasi 1, l’infiammazione nel cuore dopo l’ischemia era più grave.
  • La somministrazione del gene per l’eme-ossigenasi 1 ha ridotto l’infiammazione e protetto il cuore.
  • Nel modello di maiale, la terapia genica che ha introdotto il gene per l’eme-ossigenasi 1 ha mostrato una chiara protezione del cuore, soprattutto nelle zone dove il gene è stato iniettato.

In conclusione

Il gene per l’eme-ossigenasi 1 svolge un ruolo importante nel proteggere il cuore dopo un danno causato dalla mancanza di sangue e dal successivo ripristino del flusso. Questo avviene grazie al controllo dell’infiammazione, che è una risposta naturale ma che se eccessiva può danneggiare ulteriormente il cuore. Questi risultati aprono la strada a possibili nuove strategie per proteggere il cuore in condizioni di ischemia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Gemma Salerno
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