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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/11/2015 Lettura: ~2 min

Carvedilolo e beta bloccanti β1-selettivi nei pazienti sottoposti a PCI

Fonte
AJC November 15, 2015 Volume 116, Issue 10, Pages 1502–1508.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo testo spiega uno studio che ha confrontato due tipi di farmaci beta bloccanti usati dopo un infarto del cuore e un intervento chiamato PCI. L'obiettivo è capire se uno dei farmaci è più efficace nel prevenire la morte o nuovi problemi cardiaci.

Che cosa ha studiato lo studio

Lo studio ha confrontato il carvedilolo con altri beta bloccanti chiamati β1-selettivi (bisoprololo, metoprololo e nebivololo). Questi farmaci sono usati per aiutare il cuore dopo un infarto miocardico acuto, cioè un attacco di cuore, in pazienti che hanno subito un intervento chiamato intervento coronarico percutaneo (PCI), che serve a migliorare il flusso di sangue al cuore.

Come è stato condotto lo studio

Sono stati analizzati 7.863 pazienti divisi in due gruppi:

  • 6.231 pazienti trattati con carvedilolo
  • 1.632 pazienti trattati con β1-selettivi (bisoprololo, metoprololo, nebivololo)

Lo studio ha osservato quante persone sono morte per qualsiasi causa o per un nuovo infarto durante un periodo di circa 8 mesi (243 giorni in media).

Risultati principali

I risultati hanno mostrato che:

  • Nel gruppo carvedilolo, il 1,5% dei pazienti è morto o ha avuto un nuovo infarto.
  • Nel gruppo β1-selettivi, la percentuale è stata leggermente più alta, 1,9%.

Tuttavia, questa differenza non è risultata statisticamente significativa, cioè potrebbe essere dovuta al caso. Lo stesso risultato è stato confermato anche dopo un'analisi che ha confrontato pazienti con caratteristiche simili (propensity-score matching).

Cosa significa questo

In pratica, lo studio suggerisce che non ci sono differenze importanti tra carvedilolo e i beta bloccanti β1-selettivi più usati in termini di rischio di morte o nuovo infarto dopo un intervento PCI.

In conclusione

Entrambi i tipi di beta bloccanti, carvedilolo e β1-selettivi, sembrano offrire un livello simile di protezione nei pazienti che hanno avuto un infarto e sono stati sottoposti a PCI. La scelta del farmaco può quindi basarsi su altri fattori individuali, sempre sotto controllo medico.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente
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