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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/01/2016 Lettura: ~2 min

L’effetto della terapia a lungo termine con beta bloccanti sui livelli di lattati nei pazienti con sepsi grave

Fonte
Crit Care Med 2015;43:2616-22.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Mauro Contini

Informazioni rapide
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Categoria: 940 Sezione: 17

Abstract

Questo testo spiega come l’uso prolungato di farmaci chiamati beta bloccanti possa influenzare i risultati di un esame del sangue molto importante nei pazienti con sepsi grave. La sepsi è una grave reazione del corpo a un’infezione, e i lattati nel sangue sono un indicatore usato per capire quanto sia seria la situazione. È importante conoscere questi effetti per interpretare correttamente i dati clinici.

Che cosa sono i lattati e perché sono importanti nella sepsi

I lattati sono sostanze prodotte dal corpo quando le cellule non ricevono abbastanza ossigeno, come può succedere durante una sepsi grave o uno shock settico. Misurare i livelli di lattati nel sangue aiuta i medici a capire quanto sia grave l’infezione e quanto il corpo stia soffrendo.

Lo studio e cosa ha valutato

Uno studio ha analizzato i dati di 260 pazienti arrivati in Pronto Soccorso con sepsi grave o shock settico. Tra questi, il 25% assumeva da tempo farmaci chiamati beta bloccanti, che agiscono sul sistema nervoso per rallentare il battito cardiaco e ridurre la pressione.

I risultati principali

  • I pazienti che assumevano beta bloccanti avevano livelli di lattati significativamente più bassi (3,9 mmol/L in media) rispetto a chi non li assumeva (5,6 mmol/L in media).
  • Questa differenza rimaneva valida anche dopo aver considerato altri fattori importanti come la gravità della malattia e la mortalità.
  • Nel gruppo con beta bloccanti, c’erano quasi quattro volte più pazienti con livelli di lattati nella norma.
  • I due fattori più legati a livelli normali di lattati erano la sopravvivenza e l’uso di beta bloccanti.

Che cosa significa tutto questo

La terapia a lungo termine con beta bloccanti sembra ridurre i livelli di lattati nel sangue dei pazienti con sepsi grave. Questo può far sembrare la situazione meno grave di quanto sia in realtà se si valuta solo il livello di lattati. Quindi, per chi assume questi farmaci, i medici devono considerare questo effetto quando interpretano i risultati degli esami.

In conclusione

La terapia con beta bloccanti presa da tempo può abbassare i livelli di lattati nel sangue nei pazienti con sepsi grave. Questo può portare a una sottostima della gravità della malattia se si guarda solo a questo indicatore. È importante che i medici tengano conto di questo aspetto per valutare correttamente la situazione clinica.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Mauro Contini
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