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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/12/2016 Lettura: ~2 min

Scompenso cardiaco e anemia

Fonte
Cattadori G - Eur J Intern Med. 2016 Sep 28. pii: S0953-6205(16)30312-0. doi: 10.1016/j.ejim.2016.09.011. [Epub ahead of print].

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Lo scompenso cardiaco è una condizione in cui il cuore fatica a pompare il sangue in modo efficace. Spesso può essere associato a livelli bassi di emoglobina, una proteina importante che trasporta l'ossigeno nel sangue. Capire come l'anemia influisce sulla salute di chi ha scompenso cardiaco può aiutare a seguire meglio la malattia.

Che cosa è stato studiato

Uno studio ha analizzato 3913 persone con scompenso cardiaco, dividendo i pazienti in gruppi in base ai livelli di emoglobina (Hb) nel sangue. L'emoglobina è la sostanza che trasporta l'ossigeno ai tessuti.

  • 17% avevano emoglobina molto bassa (meno di 11 grammi per decilitro)
  • 22% avevano emoglobina bassa (11-12 g/dl per le donne, 11-13 g/dl per gli uomini)
  • 55% avevano emoglobina normale (12-15 g/dl per le donne, 13-15 g/dl per gli uomini)
  • una parte aveva emoglobina alta (più di 15 g/dl)

I pazienti sono stati seguiti per circa 3 anni per vedere come i diversi livelli di emoglobina influenzassero la loro salute.

Risultati principali

Si è visto che il livello di emoglobina è legato alla prognosi, cioè alla probabilità di avere eventi negativi legati alla malattia. In particolare:

  • Non c'era differenza significativa tra chi aveva emoglobina normale e chi aveva valori alti.
  • Altri fattori importanti per la prognosi erano:
  • la quantità massima di ossigeno consumata durante l'attività fisica (picco di consumo di ossigeno, VO2), che indica quanto il corpo riesce a usare l'ossigeno;
  • l'efficienza della respirazione (efficienza ventilatoria);
  • la concentrazione di sodio nel sangue;
  • la capacità del cuore di pompare il sangue (frazione di eiezione del ventricolo sinistro, FEVS);
  • la funzione dei reni;
  • e i livelli di emoglobina.

Dettagli per ogni gruppo di emoglobina

Quando si considerano separatamente i gruppi con diversi livelli di emoglobina, sia il picco di consumo di ossigeno che la capacità del cuore di pompare il sangue hanno mantenuto un ruolo importante nel prevedere l'andamento della malattia.

Inoltre, un valore elevato dell'efficienza ventilatoria (cioè una respirazione meno efficiente) era associato a una prognosi peggiore solo nei pazienti con emoglobina bassa o normale.

In conclusione

Nei pazienti con scompenso cardiaco, i livelli di emoglobina nel sangue sono importanti per capire come può evolvere la malattia. In particolare, avere un'emoglobina molto bassa o bassa è legato a una prognosi peggiore. Altri fattori come la capacità del cuore, la funzione respiratoria e renale sono anch'essi fondamentali per valutare la salute complessiva.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente
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