CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 12/01/2017 Lettura: ~2 min

Pazienti con defibrillatori impiantabili: analisi reale degli eventi aritmici

Fonte
Adolfo Fontenla - DOI: http://dx.doi.org.offcampus.dam.unito.it/10.1093/europace/euv393 - 1726-1734.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo testo parla di una ricerca che ha studiato come si comportano i pazienti con defibrillatori impiantabili moderni, dispositivi che aiutano a prevenire problemi cardiaci gravi. L'analisi si basa su dati reali raccolti da molti pazienti e offre informazioni importanti sul rischio di aritmie e sull'efficacia di questi apparecchi.

Che cosa sono i defibrillatori impiantabili (ICD)

I defibrillatori impiantabili sono dispositivi medici inseriti nel corpo per aiutare a prevenire la morte improvvisa causata da problemi al cuore, come le aritmie, che sono alterazioni del ritmo cardiaco.

Lo studio "Umbrella" e il suo scopo

Lo studio "Umbrella" è stato creato per osservare, in modo molto attento e controllato, quanti pazienti con ICD moderni sviluppano aritmie. Tutti i pazienti erano seguiti a distanza con un sistema di monitoraggio remoto, che permette di controllare il funzionamento del defibrillatore e gli eventi cardiaci senza visite frequenti in ospedale.

I risultati principali

  • Su 1514 pazienti seguiti per circa 2 anni e mezzo, il 39,9% ha avuto episodi di aritmie.
  • In totale sono stati registrati 5951 episodi, di cui il 56,3% erano aritmie ventricolari sostenute, cioè alterazioni del ritmo che possono essere pericolose.
  • Il 13,2% di queste aritmie si è risolto da solo senza bisogno di intervento.
  • Gli "shock" del defibrillatore, cioè le scariche elettriche date per correggere il ritmo, sono stati appropriati (cioè necessari) nell'11,6% dei pazienti e inappropriati (non necessari) nel 5%.
  • La probabilità di avere aritmie gravi entro 3 anni era del 25% per chi aveva il defibrillatore per prevenzione primaria (prima che si verificasse un evento grave) e del 41% per chi lo aveva per prevenzione secondaria (dopo un evento grave).

Fattori che aumentano il rischio di aritmie

  • Essere di sesso maschile.
  • Avere il defibrillatore impiantato per prevenzione secondaria.
  • Avere fibrillazione atriale, un tipo di aritmia, come ritmo di base del cuore.

Confronto con studi precedenti

Questa analisi, basata su dati reali, mostra che i pazienti con defibrillatori di nuova generazione hanno un basso numero di scariche elettriche, sia necessarie che non necessarie. Inoltre, il rischio di aritmie gravi nei pazienti con impianto per prevenzione secondaria è inferiore rispetto a quanto riportato da studi precedenti condotti in modo diverso.

In conclusione

Lo studio "Umbrella" conferma che i defibrillatori impiantabili moderni sono efficaci e sicuri nel prevenire eventi cardiaci gravi. I pazienti con questi dispositivi presentano un rischio moderato di aritmie e un basso tasso di scariche elettriche, con alcuni fattori che possono aumentare questo rischio. Questi dati aiutano a comprendere meglio la gestione e il monitoraggio di chi porta un ICD.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy