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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/04/2017 Lettura: ~2 min

Incidenza di infarto e trombosi tardiva in pazienti con malattia coronarica stabile

Fonte
Lemesle G et al. J Am Coll Cardiol Volume 69, Issue 17, May 2017 DOI: 10.1016/j.jacc.2017.02.050.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Ilaria Cavallari

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo testo spiega in modo chiaro e semplice quanto spesso si verifica un infarto del cuore in persone con problemi cardiaci stabili e quale ruolo ha una complicazione chiamata trombosi di stent molto tardiva. L'obiettivo è aiutare a capire meglio questi eventi e il loro impatto sulla salute.

Che cosa significa malattia coronarica stabile

La malattia coronarica stabile è una condizione in cui le arterie che portano il sangue al cuore sono parzialmente ostruite, ma i sintomi come il dolore al petto (angina) sono stabili e non peggiorano rapidamente.

Lo studio CORONOR

Uno studio chiamato CORONOR ha seguito 4.184 pazienti con malattia coronarica stabile per 5 anni. Questi pazienti avevano avuto un infarto o un intervento per migliorare il flusso sanguigno al cuore da più di un anno.

Rischio di infarto nel tempo

Durante il periodo di osservazione, è stato trovato che ogni anno circa lo 0,8% dei pazienti ha avuto un infarto del cuore. Un terzo di questi infarti era di tipo STEMI, una forma più grave di infarto.

Infarto e rischio di morte

Quando un paziente ha un infarto, il rischio di morte aumenta circa il doppio rispetto a chi non ha avuto infarti recenti.

Il ruolo della trombosi di stent molto tardiva

Alcuni pazienti avevano uno stent, cioè un piccolo tubicino metallico inserito nelle arterie per mantenerle aperte. In questi casi, la trombosi intrastent molto tardiva (cioè la formazione di un coagulo all'interno dello stent molto tempo dopo l'intervento) è stata la causa del 20% degli infarti.

Inoltre, la mortalità (il rischio di morte) era quattro volte più alta nei pazienti che avevano avuto un infarto causato da questa trombosi rispetto a quelli con infarti non legati allo stent.

In conclusione

Nei pazienti con angina stabile, l'infarto del cuore si verifica con una frequenza dello 0,8% all'anno. In un quinto dei casi, l'infarto è causato da un coagulo che si forma molto tempo dopo l'inserimento di uno stent. Questo tipo di infarto è associato a un rischio di morte più elevato rispetto ad altri infarti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Ilaria Cavallari
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