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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/05/2017 Lettura: ~3 min

Nuovi farmaci per abbassare il colesterolo LDL: evolocumab e inclisiran

Fonte
Giuseppe Marazzi, Centro Prevenzione Cardiovascolare San Raffaele Termini, Roma

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1181 Sezione: 2

Abstract

In questo testo parliamo di due nuovi farmaci che aiutano a ridurre il colesterolo LDL, spesso chiamato "colesterolo cattivo", e che possono diminuire il rischio di problemi cardiaci. Questi farmaci sono stati studiati in importanti ricerche scientifiche e i risultati sono molto promettenti per la salute del cuore.

Il congresso ACC 2017 e le nuove scoperte

Nel 2017, a Washington DC, si è tenuto un importante congresso medico dedicato alle malattie cardiovascolari. Qui sono stati presentati diversi studi che mostrano come la ricerca stia facendo passi avanti nel trattamento delle malattie del cuore e dei vasi sanguigni.

Evolocumab e lo studio FOURIER

Evolocumab è un farmaco che agisce bloccando una proteina chiamata PCSK9, che normalmente aumenta i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Lo studio FOURIER ha coinvolto oltre 27.000 pazienti con malattie cardiache o problemi alle arterie, già trattati con statine, un altro tipo di farmaco per il colesterolo.

  • Il trattamento con evolocumab ha ridotto il colesterolo LDL del 59%, mantenendo livelli molto bassi per tutto il periodo di studio.
  • Ha anche diminuito del 15% il rischio di eventi gravi come infarto, ictus o morte per cause cardiache rispetto al gruppo che non lo assumeva.
  • In particolare, si è osservata una riduzione del 27% degli infarti e del 21% degli ictus.
  • I benefici sono aumentati nel tempo, con una riduzione più marcata dopo il primo anno di trattamento.

Inoltre, il farmaco è risultato sicuro, con effetti collaterali simili a quelli del placebo, e senza problemi di memoria o altre difficoltà cognitive, come dimostrato dallo studio EBBINGHAUS.

Lo studio EBBINGHAUS: evolocumab e la funzione cognitiva

Questo studio ha valutato se evolocumab potesse influenzare la memoria o altre funzioni mentali. I risultati sono stati rassicuranti:

  • Non sono state trovate differenze tra chi assumeva evolocumab e chi prendeva placebo nei test di memoria, attenzione e velocità di reazione.
  • Anche chi ha raggiunto livelli molto bassi di colesterolo LDL non ha mostrato problemi cognitivi.

Inclisiran e lo studio ORION-1

Inclisiran è un altro farmaco innovativo che riduce il colesterolo LDL agendo a livello genetico, bloccando la produzione della proteina PCSK9. Lo studio ORION-1 ha coinvolto 501 pazienti ad alto rischio cardiovascolare con livelli elevati di colesterolo LDL.

  • Inclisiran è stato somministrato con una o due iniezioni sottocutanee.
  • Il farmaco ha ridotto il colesterolo LDL fino al 52,6% dopo due dosi.
  • Quasi la metà dei pazienti ha raggiunto livelli di colesterolo LDL molto bassi, considerati protettivi per il cuore.
  • Gli effetti benefici sono durati per diversi mesi dopo le iniezioni.
  • Gli eventi avversi gravi sono stati pochi e simili a quelli del gruppo placebo, con alcune reazioni locali al sito di iniezione.

In conclusione

I nuovi farmaci evolocumab e inclisiran rappresentano importanti strumenti per abbassare in modo significativo il colesterolo LDL. Questi trattamenti possono ridurre il rischio di infarto, ictus e altre complicazioni cardiovascolari, mantenendo un buon profilo di sicurezza e senza influenzare negativamente la memoria o altre funzioni cognitive. Questi progressi offrono nuove possibilità per proteggere la salute del cuore in persone ad alto rischio.

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