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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/06/2017 Lettura: ~2 min

Uso a lungo termine dei NOAC negli anziani con fibrillazione atriale: sono sicuri e appropriati?

Fonte
Wehling M. Drugs Aging. 2017 Jul;34(7):499-507.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Besmir Nreu

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Molte persone anziane con fibrillazione atriale (un tipo di battito cardiaco irregolare) necessitano di farmaci anticoagulanti per prevenire problemi come l’ictus. Tuttavia, ci sono ancora dubbi e preoccupazioni sull’uso di questi farmaci in età avanzata. Qui spieghiamo in modo semplice cosa dicono gli studi più recenti riguardo all’uso sicuro e appropriato di questi medicinali.

Che cosa sono i NOAC e i VKA?

I NOAC (anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K) sono farmaci usati per prevenire la formazione di coaguli nel sangue. Tra questi ci sono apixaban, dabigatran, edoxaban e rivaroxaban. I VKA (antagonisti della vitamina K) sono un’altra categoria di anticoagulanti, come il warfarin, il fenprocumone, l’acenocumarolo e il fluindione.

Perché è importante valutare l’uso di questi farmaci negli anziani?

Negli anziani, l’uso di anticoagulanti può essere complicato a causa del rischio più alto di sanguinamenti e altre complicazioni. Anche se le linee guida raccomandano questi farmaci, molti pazienti anziani con fibrillazione atriale non li assumono.

Risultati degli studi sugli anticoagulanti negli anziani

  • Tra i NOAC, edoxaban mostra un minor rischio di problemi di sicurezza rispetto al warfarin, ma l’età può aumentare il rischio di sanguinamenti.
  • Nei pazienti sopra i 75 anni con un rischio elevato di ictus (punteggio CHADS2 maggiore di 2), il rischio di mortalità è risultato più alto con rivaroxaban rispetto ad altri NOAC come dabigatran.
  • Uno studio ha valutato 32 ricerche cliniche su anticoagulanti in persone di almeno 65 anni, usando un sistema chiamato FORTA per classificare i farmaci in base ai benefici e rischi.
  • Apixaban è risultato il farmaco con il miglior equilibrio tra benefici e rischi, classificato come FORTA-A (massimi benefici).
  • Warfarin, dabigatran, edoxaban e rivaroxaban sono stati classificati come FORTA-B, cioè con benefici accettabili.
  • Fenprocumone, acenocumarolo e fluindione sono stati considerati meno affidabili (FORTA-C), a causa di evidenze insufficienti.
  • Nessun farmaco è stato ritenuto da evitare completamente (FORTA-D).

Cosa significa tutto questo?

In generale, sia i NOAC sia il warfarin sono considerati adatti per gli anziani con fibrillazione atriale, purché vengano usati con attenzione e sotto controllo medico. Alcuni anticoagulanti, come apixaban, sembrano offrire un miglior rapporto tra sicurezza ed efficacia in questa fascia di età.

In conclusione

L’uso di anticoagulanti orali, sia NOAC sia warfarin, è appropriato e sicuro per la maggior parte degli anziani con fibrillazione atriale. La scelta del farmaco migliore dipende da vari fattori, ma nessuno di questi medicinali deve essere escluso a priori. È importante che il trattamento sia sempre deciso insieme al medico, considerando i rischi e i benefici per ogni persona.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Besmir Nreu
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