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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/12/2017 Lettura: ~2 min

Rivaroxaban e dalteparina nella prevenzione dei coaguli nei pazienti con tumore: risultati dello studio SELECT-D

Fonte
59° Congresso Annuale della Società Americana di Ematologia (ASH 2017).

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo testo riassume uno studio importante che ha confrontato due farmaci usati per prevenire i coaguli di sangue nei pazienti con tumore. L'obiettivo è capire quale trattamento può essere più efficace e sicuro per queste persone.

Che cosa è lo studio SELECT-D

Lo studio SELECT-D è stato uno studio pilota, cioè una prima ricerca per testare un confronto tra due farmaci. È stato condotto in diversi centri e ha coinvolto pazienti con tumore che avevano sviluppato coaguli di sangue nelle vene, come embolia polmonare o trombosi venosa profonda.

I farmaci confrontati

  • Dalteparina: un farmaco anticoagulante somministrato per via sottocutanea con dosi iniziali più alte nel primo mese e poi ridotte nei mesi successivi.
  • Rivaroxaban: un anticoagulante orale assunto in dosi più alte per le prime tre settimane e poi una dose fissa per un totale di sei mesi.

Chi ha partecipato allo studio

Lo studio ha coinvolto 406 pazienti con tumore, di età media 67 anni. La maggior parte aveva malattia avanzata o metastatica. Più della metà aveva embolia polmonare, mentre gli altri avevano trombosi venosa profonda. Circa il 70% stava ricevendo trattamenti contro il tumore, soprattutto chemioterapia.

Risultati principali

  • Il rischio di ricomparsa dei coaguli di sangue a 6 mesi era più basso con il rivaroxaban (4%) rispetto alla dalteparina (11%).
  • Il numero di sanguinamenti gravi è stato simile tra i due gruppi: circa 3-4% dei pazienti ha avuto sanguinamenti importanti.
  • Con il rivaroxaban sono stati però osservati più sanguinamenti minori, che sono meno pericolosi ma comunque da monitorare.

Cosa significa questo per i pazienti

Il rivaroxaban ha mostrato un buon equilibrio tra efficacia nel prevenire la ricomparsa dei coaguli e sicurezza, anche se con un aumento dei sanguinamenti minori. Questi dati sono promettenti e saranno confermati da studi più ampi in futuro.

In conclusione

Lo studio SELECT-D suggerisce che il rivaroxaban può essere un'opzione efficace e sicura per prevenire nuovi coaguli nei pazienti con tumore, con un rischio di sanguinamenti gravi simile alla dalteparina. Sono necessari ulteriori studi per confermare questi risultati.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente
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