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Articolo per pazienti Pubblicato: 08/02/2018 Lettura: ~2 min

I nuovi anticoagulanti diretti migliorano il trattamento anticoagulante negli anziani

Fonte
Henrard S et al. Drugs Aging. 2017 Nov;34(11):841-850.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giampiero Patrizi

Informazioni rapide
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Categoria: 1129 Sezione: 34

Abstract

Negli ultimi anni, la disponibilità di nuovi farmaci anticoagulanti ha cambiato il modo di curare gli anziani con fibrillazione atriale. Questi farmaci aiutano a prevenire eventi gravi come ictus, riducendo i rischi legati a trattamenti meno efficaci o più pericolosi. Scopriamo insieme cosa significa questo per i pazienti più anziani.

Che cos'è la fibrillazione atriale e perché è importante trattarla

La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco che aumenta il rischio di eventi tromboembolici, cioè la formazione di coaguli di sangue che possono bloccare i vasi e causare problemi seri come l'ictus. Questo rischio è più alto nelle persone anziane, soprattutto oltre i 75 anni.

Il problema del sottoutilizzo della terapia anticoagulante

Nonostante la necessità di una terapia efficace, molti pazienti anziani non ricevono un trattamento anticoagulante adeguato. Spesso, per motivi non sempre giustificati, viene preferita una terapia antiaggregante, che agisce in modo diverso e si è dimostrata meno efficace nella prevenzione dei coaguli. Inoltre, questa terapia può causare più facilmente sanguinamenti rispetto agli anticoagulanti.

L'impatto dei nuovi anticoagulanti diretti (DOAC)

Uno studio condotto in Belgio ha confrontato due periodi: prima (2008-2011) e dopo (2013-2015) l'introduzione dei nuovi anticoagulanti diretti (DOAC). Questi farmaci sono più sicuri e facili da gestire rispetto ai vecchi anticoagulanti come il warfarin.

I risultati hanno mostrato che:

  • Negli anziani con precedenti ictus o insufficienza cardiaca, l'uso di anticoagulanti orali è aumentato.
  • Il numero di pazienti anziani che non ricevevano alcuna terapia anticoagulante o ricevevano solo antiaggreganti è diminuito dal 37,3% al 29,7% dopo l'arrivo dei DOAC.

Questo significa che grazie ai DOAC, più anziani ora ricevono una terapia più sicura ed efficace.

Le sfide ancora aperte

Nonostante i progressi, circa 3 pazienti su 10 anziani con fibrillazione atriale non ricevono ancora il trattamento anticoagulante più adatto e sicuro. È quindi importante continuare a migliorare l'accesso e l'uso corretto di questi farmaci.

In conclusione

I nuovi anticoagulanti diretti hanno contribuito a ridurre il sottoutilizzo della terapia anticoagulante negli anziani con fibrillazione atriale. Questo progresso aiuta a proteggere meglio questi pazienti dal rischio di ictus e altre complicanze, offrendo una cura più sicura e gestibile rispetto al passato.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giampiero Patrizi
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