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Articolo per pazienti Pubblicato: 28/02/2019 Lettura: ~3 min

Novità importanti dal congresso dell'American Heart Association (AHA)

Fonte
Giuseppe Marazzi, Centro Prevenzione Cardiovascolare, San Raffaele Termini, Roma

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1209 Sezione: 2

Abstract

Il congresso annuale dell'American Heart Association ha presentato studi recenti molto importanti per la salute del cuore, soprattutto per le persone con diabete e insufficienza cardiaca. Qui spieghiamo in modo semplice i risultati principali di questi studi, per aiutarti a capire meglio le novità nel campo della cardiologia.

Focus sulla prevenzione cardiovascolare nei diabetici

Durante il congresso AHA, uno studio chiamato DECLARE-TIMI 58 ha valutato un farmaco chiamato dapagliflozin, usato per il diabete di tipo 2. Questo farmaco aiuta a eliminare lo zucchero in eccesso tramite l'urina. Lo studio ha coinvolto più di 17.000 persone con diabete, alcune con malattie cardiache e altre a rischio.

I risultati hanno mostrato che dapagliflozin non ha aumentato o diminuito gli eventi gravi come infarto o ictus rispetto a un placebo (farmaco finto). Tuttavia, ha ridotto il rischio di morte per problemi cardiaci o di ricovero per insufficienza cardiaca. Inoltre, ha protetto i reni, con meno casi di danni renali rispetto al placebo.

Alcuni effetti collaterali più frequenti con dapagliflozin sono stati una forma rara di acidosi (alterazione del sangue) e infezioni genitali, ma nel complesso il farmaco è risultato sicuro.

Riduzione della massa del cuore con empagliflozin

Un altro studio, chiamato EMPA-HEART Cardiolink-6, ha esaminato l'effetto di un farmaco simile, empagliflozin, su persone con diabete e malattia coronarica. Questo studio ha usato una risonanza magnetica per vedere la struttura del cuore.

Dopo 6 mesi di trattamento, empagliflozin ha ridotto la massa del ventricolo sinistro, la parte principale del cuore che pompa il sangue. Questo è importante perché un cuore meno ingrossato funziona meglio e ha meno rischi di problemi.

Lo studio ha coinvolto persone con pressione normale e senza insufficienza cardiaca grave, mostrando che il farmaco può avere benefici anche in casi meno gravi.

Nuove terapie per l'insufficienza cardiaca

Il PIONEER-HF trial ha studiato un farmaco chiamato sacubitril-valsartan in pazienti ricoverati per insufficienza cardiaca con funzione cardiaca ridotta. Questo farmaco ha mostrato una riduzione più marcata di un marcatore nel sangue chiamato NT-proBNP, che indica lo stress del cuore, rispetto a un trattamento tradizionale con enalapril.

La sicurezza del farmaco è risultata simile a quella dell'enalapril, senza aumentare problemi ai reni o altri effetti collaterali gravi. Questo studio suggerisce che iniziare sacubitril-valsartan durante il ricovero può essere utile.

Riduzione degli eventi trombotici con rivaroxaban

Lo studio COMMANDER HF ha valutato l'uso di rivaroxaban, un anticoagulante a basso dosaggio, in pazienti con insufficienza cardiaca e malattia coronarica. Anche se non ha ridotto la mortalità generale, ha diminuito il numero di infarti e ictus non fatali.

Questo indica che in questi pazienti ad alto rischio gli eventi legati alla formazione di coaguli sono frequenti e possono essere ridotti con questo trattamento.

In conclusione

Al congresso AHA sono stati presentati studi importanti che mostrano come alcuni farmaci per il diabete e l'insufficienza cardiaca possano migliorare la salute del cuore e dei reni. In particolare, dapagliflozin e empagliflozin aiutano a ridurre problemi cardiaci e renali nei diabetici, sacubitril-valsartan può essere efficace già durante il ricovero per insufficienza cardiaca, e rivaroxaban può diminuire il rischio di infarto e ictus in pazienti con scompenso cardiaco e malattia coronarica. Questi risultati rappresentano passi avanti nella cura delle malattie cardiovascolari.

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