CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 02/09/2019 Lettura: ~2 min

COMPLETE Trial: Benefici della rivascolarizzazione completa nei pazienti con STEMI e malattia multivasale

Fonte
ESC 2019 - scientific session; studio pubblicato sul New England Journal of Medicine da Shamir Mehta e colleghi

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo studio importante ha esaminato come trattare al meglio i pazienti con un infarto del miocardio grave (STEMI) che hanno più arterie coronarie danneggiate. I risultati mostrano che intervenire su tutte le arterie malate, non solo su quella che ha causato l'infarto, può migliorare significativamente la salute a lungo termine.

Che cosa significa STEMI e malattia multivasale

Lo STEMI è un tipo di infarto del cuore causato da un blocco improvviso in un'arteria coronaria. La malattia multivasale indica che più arterie del cuore sono danneggiate o bloccate.

Lo studio COMPLETE

Il trial COMPLETE ha coinvolto 4041 pazienti con STEMI e più arterie coronarie malate. Tutti avevano subito un intervento per aprire l'arteria responsabile dell'infarto (lesione colpevole). Lo studio ha confrontato due strategie:

  • rivascolarizzazione completa: intervenire anche sulle altre arterie malate;
  • intervento solo sulla lesione colpevole, senza trattare le altre.

I pazienti hanno ricevuto anche le cure mediche standard, come farmaci per il cuore e modifiche dello stile di vita.

Risultati principali

  • La rivascolarizzazione completa ha ridotto del 26% il rischio di morte per problemi cardiaci o di un nuovo infarto.
  • Ha anche dimezzato il rischio di dover fare un nuovo intervento a causa di problemi di circolazione nel cuore.
  • Il beneficio è stato evidente soprattutto nel lungo periodo, fino a 5 anni dopo l'intervento.
  • La riduzione degli eventi è stata guidata principalmente dalla diminuzione degli infarti ripetuti.

Quando eseguire la rivascolarizzazione completa

Non è importante se l'intervento sulle altre arterie è fatto subito durante il ricovero o entro 45 giorni dopo la dimissione: i risultati sono stati simili.

Sicurezza della procedura

Non sono state osservate differenze significative tra i due gruppi per quanto riguarda complicazioni come ictus, problemi con lo stent, sanguinamenti o insufficienza cardiaca.

In conclusione

Per i pazienti con infarto grave e più arterie coronarie danneggiate, trattare tutte le lesioni significative con la rivascolarizzazione completa offre un beneficio importante nel ridurre la morte e nuovi infarti nel tempo. Questa strategia è sicura e può prevenire eventi cardiaci futuri anche a distanza di anni dall'intervento iniziale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy