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Articolo per pazienti Pubblicato: 14/10/2019 Lettura: ~2 min

Rivascolarizzazione completa o trattamento del vaso colpevole nell'infarto con STEMI e coronaropatia multipla

Fonte
Mehta SR et al. New England Journal of Medicine 2019;381:1411-1421. DOI: 10.1056/NEJMoa1907775.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Giulia Rivasi

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Quando si verifica un infarto miocardico con un particolare tipo di alterazione chiamata STEMI, è importante trattare i vasi sanguigni bloccati per ridurre il rischio di problemi gravi come la morte o un nuovo infarto. Questo testo spiega due modi diversi di intervenire e i risultati di uno studio che ha confrontato queste strategie.

Che cosa significa STEMI e trattamento del vaso colpevole

Il termine STEMI indica un tipo di infarto del cuore caratterizzato da un cambiamento specifico nell'elettrocardiogramma, che segnala un blocco importante in una delle arterie coronarie. Il vaso colpevole è l'arteria direttamente responsabile dell'infarto, quella bloccata che causa il danno al cuore.

Il trattamento standard consiste nell'eseguire un'angioplastica, cioè un intervento per riaprire questa arteria bloccata e ristabilire il flusso di sangue al cuore.

Il dubbio sulla rivascolarizzazione completa

Alcuni pazienti con STEMI hanno più arterie coronarie con problemi di restringimento, non solo quella colpevole. La domanda è se sia meglio trattare solo l'arteria bloccata o anche le altre arterie con problemi, chiamate vasi non culprit.

Lo studio e le strategie confrontate

Lo studio ha coinvolto pazienti con STEMI e più arterie malate. Tutti hanno ricevuto l'angioplastica per l'arteria colpevole. Poi sono stati divisi in due gruppi:

  • Rivascolarizzazione completa: trattamento con angioplastica di tutte le arterie con restringimenti significativi.
  • Solo trattamento del vaso colpevole: nessun intervento sulle altre arterie.

La rivascolarizzazione completa poteva essere fatta durante il ricovero o dopo, ma questo non ha influenzato i risultati.

Risultati principali

  • Dopo circa 3 anni, il rischio di morte per problemi cardiaci o di un nuovo infarto era più basso nel gruppo con rivascolarizzazione completa (7,8%) rispetto a chi aveva ricevuto solo il trattamento del vaso colpevole (10,5%).
  • Il rischio di morte, nuovo infarto o necessità di un altro intervento per problemi di ischemia (mancanza di ossigeno al cuore) era anch'esso significativamente più basso nel gruppo con rivascolarizzazione completa (8,9% contro 16,7%).

Questi risultati mostrano un beneficio chiaro nel trattare tutte le arterie malate, non solo quella colpevole.

In conclusione

Nei pazienti con infarto STEMI e più arterie coronarie malate, trattare tutte le arterie con restringimenti significativi con angioplastica riduce il rischio di morte, nuovo infarto e necessità di ulteriori interventi rispetto a trattare solo l'arteria colpevole. Questo beneficio è valido indipendentemente dal momento in cui viene eseguito il trattamento completo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Giulia Rivasi
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