CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 30/03/2020 Lettura: ~2 min

Rivaroxaban riduce gli eventi cardiovascolari nei pazienti con aterosclerosi con e senza diabete

Fonte
Fonte: ACC.20/WCC Virtual, presentato da Deepak Bhatt, Brigham and Women's Hospital, Boston, USA; pubblicato su Circulation.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo testo spiega in modo chiaro come il farmaco rivaroxaban, usato insieme all'aspirina, può aiutare a ridurre il rischio di problemi cardiaci e vascolari in persone con aterosclerosi, sia che abbiano il diabete sia che non lo abbiano. I risultati si basano su uno studio ampio e importante, offrendo informazioni utili e rassicuranti.

Che cos'è lo studio COMPASS

Lo studio COMPASS ha coinvolto oltre 27.000 pazienti con malattie cardiache o problemi ai vasi sanguigni delle gambe. Ha confrontato due trattamenti:

  • rivaroxaban a basso dosaggio (2,5 mg due volte al giorno) insieme all'aspirina
  • aspirina da sola

L'obiettivo era capire quale trattamento fosse più efficace nel prevenire eventi gravi come morte per problemi cardiaci, ictus o infarto.

Risultati principali

Il trattamento con rivaroxaban più aspirina ha mostrato una riduzione significativa del rischio di questi eventi rispetto all'aspirina da sola. In particolare:

  • Il rischio combinato di morte cardiovascolare, ictus o infarto è diminuito del 24% circa.
  • Nonostante un aumento del rischio di sanguinamenti maggiori, non c'è stata differenza significativa nei casi di sanguinamento grave nel cervello o fatale tra i due gruppi.

Effetti nei pazienti con e senza diabete

L'analisi ha separato i pazienti in due gruppi: quelli con diabete e quelli senza. Entrambi hanno beneficiato del trattamento con rivaroxaban più aspirina, con risultati simili nella riduzione del rischio di eventi cardiovascolari e mortalità.

  • La riduzione del rischio relativo è stata simile nei due gruppi.
  • Le riduzioni assolute del rischio (cioè la differenza concreta nel numero di eventi evitati) sono state maggiori nei pazienti con diabete.
  • Il rischio di sanguinamento è stato simile sia nei pazienti con diabete sia in quelli senza.

In conclusione

Il trattamento con rivaroxaban a basso dosaggio più aspirina può ridurre in modo significativo il rischio di eventi cardiaci e vascolari gravi in persone con aterosclerosi, indipendentemente dalla presenza o meno del diabete. Questo beneficio è accompagnato da un aumento controllato del rischio di sanguinamento, senza differenze importanti nei sanguinamenti più pericolosi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy