CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 31/03/2020 Lettura: ~2 min

Studio CARAVAGGIO: apixaban orale efficace e sicuro per la tromboembolia venosa nei pazienti con cancro

Fonte
Fonte: presentazione ACC.20/WCC Virtual da Giancarlo Agnelli, Università di Perugia; pubblicato sul New England Journal of Medicine.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo studio ha confrontato due tipi di farmaci anticoagulanti per il trattamento della tromboembolia venosa (coaguli di sangue nelle vene) in persone con cancro. I risultati mostrano che l'apixaban, un farmaco preso per bocca, è efficace e sicuro come la dalteparina, un farmaco somministrato con iniezioni sotto la pelle.

Che cos'è lo studio CARAVAGGIO?

Lo studio CARAVAGGIO ha valutato due farmaci usati per prevenire e curare i coaguli di sangue nelle vene di pazienti con tumore. Questi coaguli possono causare problemi seri come l'embolia polmonare.

I farmaci confrontati sono stati:

  • Apixaban: un anticoagulante preso per bocca.
  • Dalteparina: un anticoagulante somministrato con iniezioni sotto la pelle.

Come è stato condotto lo studio?

Lo studio ha coinvolto pazienti con tumore che avevano coaguli nelle vene profonde o embolia polmonare. I pazienti sono stati divisi casualmente in due gruppi:

  • Un gruppo ha ricevuto apixaban per 6 mesi, con una dose iniziale più alta per i primi 7 giorni e poi una dose di mantenimento.
  • L'altro gruppo ha ricevuto dalteparina con iniezioni quotidiane per 6 mesi, con una dose più alta nel primo mese.

L'obiettivo principale era verificare se i coaguli si ripresentavano durante il trattamento. Inoltre, si è monitorato il rischio di sanguinamenti importanti.

Risultati principali

  • La ricomparsa di coaguli è stata del 5,6% nel gruppo apixaban e del 7,9% nel gruppo dalteparina.
  • Il rischio di sanguinamenti maggiori è stato simile nei due gruppi, rispettivamente 3,8% e 4,0%.

Questi risultati indicano che l'apixaban non è meno efficace della dalteparina e non aumenta il rischio di sanguinamenti gravi.

Considerazioni importanti

  • Lo studio non è stato "cieco", cioè sia i medici che i pazienti sapevano quale trattamento stavano ricevendo, ma le valutazioni degli eventi sono state fatte senza conoscere il trattamento per garantire obiettività.
  • Non è stato osservato un aumento del rischio di sanguinamento nei siti gastrointestinali, un punto importante per i pazienti con tumori in queste zone.

In conclusione

Lo studio CARAVAGGIO dimostra che l'apixaban, assunto per bocca, è un'opzione efficace e sicura per trattare la tromboembolia venosa nei pazienti con cancro. Questo amplia le possibilità di cura, offrendo un'alternativa meno invasiva rispetto alle iniezioni di dalteparina, anche per chi ha tumori gastrointestinali.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy