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Articolo per pazienti Pubblicato: 27/10/2020 Lettura: ~2 min

L'uso della trimetazidina nel trattamento dell'angina dopo intervento coronarico percutaneo

Fonte
Ferrari et al 10.1016/S0140-6736(20)31790-6.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Andreina Carbone

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Dopo un intervento per aprire le arterie del cuore, alcune persone possono ancora sentire dolore al petto chiamato angina. Questo testo spiega uno studio importante che ha valutato se un farmaco chiamato trimetazidina può aiutare a ridurre questo dolore e migliorare la salute del cuore dopo l'intervento.

Che cos'è la trimetazidina e come funziona

La trimetazidina è un farmaco usato per aiutare il cuore a lavorare meglio quando riceve meno ossigeno, come succede nell'angina. Agisce migliorando il modo in cui il cuore usa l'energia, favorendo l'uso dello zucchero invece dei grassi, che richiede meno ossigeno.

Lo studio ATPCI: cosa è stato fatto

Lo studio chiamato ATPCI ha coinvolto quasi 6000 pazienti in 27 paesi, tra Europa, Sud America, Asia e Africa. Tutti avevano subito un intervento chiamato rivascolarizzazione percutanea (PCI), che serve ad aprire le arterie del cuore ostruite.

I pazienti avevano dai 21 agli 85 anni e avevano ricevuto l'intervento per angina stabile o per una forma più grave di angina o infarto recente.

Metà dei pazienti ha ricevuto la trimetazidina due volte al giorno, mentre l'altra metà un placebo, cioè una pillola senza principio attivo, per confrontare i risultati.

Cosa si è valutato

L'obiettivo principale era vedere se la trimetazidina potesse ridurre:

  • la morte per problemi cardiaci,
  • il ricovero in ospedale per eventi cardiaci,
  • la persistenza o il ritorno del dolore al petto (angina).

Risultati principali

Dopo circa 4 anni di osservazione, non c'erano differenze significative tra chi aveva preso la trimetazidina e chi il placebo riguardo agli eventi studiati.

Inoltre, gli effetti collaterali gravi erano simili nei due gruppi.

Significato dello studio

Questo studio dimostra che l'uso abituale di trimetazidina dopo un intervento efficace per aprire le arterie, in pazienti che ricevono già le cure mediche migliori, non riduce il dolore al petto né migliora gli esiti cardiaci.

In conclusione

La trimetazidina, pur essendo un farmaco che aiuta il cuore a usare meglio l'energia, non ha mostrato benefici aggiuntivi nel prevenire il dolore al petto o eventi cardiaci dopo un intervento per aprire le arterie coronarie, quando i pazienti seguono già una terapia medica ottimale.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Andreina Carbone
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