CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 12/01/2022 Lettura: ~2 min

Efficacia e sicurezza del clortalidone nei pazienti ipertesi con malattia renale cronica

Fonte
Agarwal R et al. N Engl J Med. 2021 Dec 30;385(27):2507-2519. doi: 10.1056/NEJMoa2110730. Epub 2021 Nov 5. PMID: 34739197.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo testo spiega in modo chiaro i risultati di uno studio recente che ha valutato un farmaco chiamato clortalidone in persone con pressione alta e una forma avanzata di malattia renale cronica. L'obiettivo è capire se questo farmaco può aiutare a controllare la pressione senza causare problemi seri.

Che cosa significa la malattia renale cronica in stadio 4

La malattia renale cronica (MRC) è una condizione in cui i reni non funzionano bene. Lo stadio 4 indica una fase avanzata, con una filtrazione del sangue molto ridotta (VFG <30 mL/min/1.73 m2), che richiede particolare attenzione nel trattamento.

Lo studio CLICK sul clortalidone

Uno studio chiamato CLICK ha confrontato l'effetto del clortalidone, un tipo di farmaco diuretico simile ai tiazidici, con un placebo (farmaco inattivo) in 160 pazienti con pressione alta difficile da controllare e MRC in stadio 4.

Come è stato condotto lo studio

  • I pazienti erano già in trattamento con altri farmaci per la pressione, come ACE-inibitori, sartani o beta-bloccanti.
  • Il clortalidone è stato iniziato a una dose bassa (12,5 mg al giorno) e aumentato fino a 50 mg al giorno.
  • Il trattamento è durato 12 settimane.

Risultati principali

  • La pressione arteriosa sistolica (il numero più alto) è diminuita in media di 11 mmHg nel gruppo con clortalidone, mentre è rimasta quasi invariata nel gruppo placebo.
  • La pressione diastolica (il numero più basso) è diminuita di circa 5 mmHg con clortalidone rispetto a 1 mmHg con placebo.
  • Il clortalidone ha causato una riduzione temporanea della funzione renale, misurata con la VFG, ma questa è tornata normale dopo aver sospeso il farmaco per due settimane.
  • Il farmaco ha mostrato un effetto protettivo sui reni, riducendo la quantità di proteine nelle urine, un segno importante di danno renale.

Effetti collaterali

Alcuni effetti indesiderati comuni ai diuretici tiazidici sono stati più frequenti nel gruppo con clortalidone, come:

  • Riduzione del potassio nel sangue (ipopotassiemia)
  • Aumento dello zucchero nel sangue (iperglicemia)
  • Vertigini
  • Aumento dell'acido urico nel sangue (iperuricemia)

Tuttavia, solo pochi pazienti hanno dovuto interrompere il trattamento a causa di questi effetti.

In conclusione

Lo studio dimostra che il clortalidone è un farmaco efficace per abbassare la pressione arteriosa anche in persone con malattia renale cronica avanzata. Pur con alcuni effetti collaterali, il trattamento è risultato generalmente sicuro e ha mostrato benefici anche per la salute dei reni.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Vincenzo Castiglione
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy