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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/09/2011 Lettura: ~2 min

Il contropulsatore aortico non riduce l'infarto nei pazienti con STEMI senza shock cardiogeno

Fonte
JAMA Published online August 29, 2011.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Leda Bernardi

Informazioni rapide
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Categoria: 1047 Sezione: 24

Abstract

Questo studio ha valutato se un dispositivo meccanico chiamato contropulsatore aortico possa aiutare i pazienti con infarto miocardico acuto senza grave insufficienza cardiaca. I risultati mostrano che, in questi casi, il dispositivo non riduce il danno al cuore.

Che cos'è il contropulsatore aortico (IABP)

Il contropulsatore aortico è un apparecchio meccanico che aiuta il cuore a pompare il sangue. Viene usato soprattutto in situazioni di shock cardiogeno, cioè quando il cuore non riesce a fornire abbastanza sangue al corpo.

Obiettivo dello studio

Lo studio ha voluto capire se mettere il contropulsatore prima di un intervento chiamato rivascolarizzazione percutanea (PCI), che serve a riaprire le arterie bloccate nel cuore, potesse ridurre la quantità di tessuto cardiaco danneggiato nei pazienti con infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), ma senza shock cardiogeno.

Come è stato condotto lo studio

  • 337 pazienti con STEMI anteriore senza shock cardiogeno sono stati divisi in due gruppi.
  • Un gruppo ha ricevuto il contropulsatore prima della PCI e lo ha mantenuto per almeno 12 ore.
  • L'altro gruppo ha ricevuto solo la PCI senza il contropulsatore.
  • La quantità di danno al cuore è stata misurata con una risonanza magnetica tra 3 e 5 giorni dopo l'intervento.
  • Si sono anche valutati la mortalità a 6 mesi e le complicanze come sanguinamenti o problemi ai vasi sanguigni.

Risultati principali

  • Non c'è stata una differenza significativa nella quantità di tessuto cardiaco danneggiato tra i due gruppi.
  • Le complicanze vascolari e i sanguinamenti sono stati simili in entrambi i gruppi.
  • A 6 mesi, il numero di decessi era leggermente inferiore nel gruppo con solo PCI, ma la differenza non è risultata significativa.

In conclusione

Per i pazienti con infarto STEMI anteriore senza shock cardiogeno, l'uso del contropulsatore aortico prima della rivascolarizzazione non riduce il danno al cuore. Questo significa che, in questi casi, il dispositivo non aggiunge un beneficio significativo rispetto alla sola procedura di apertura delle arterie.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Leda Bernardi
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