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Articolo per pazienti Pubblicato: 09/12/2011 Lettura: ~3 min

Chiudere il Forame Ovale Pervio (PFO)?

Fonte
Studio CLOSURE I condotto dalla Case Western Reserve University of Cleveland, coordinato dal Dr A.J Furlan.

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 1051 Sezione: 2

Abstract

Il forame ovale pervio (PFO) è una piccola apertura nel cuore che può essere collegata a problemi come l'ictus o attacchi ischemici transitori (TIA). Negli ultimi anni, si è discusso molto sull'utilità di chiudere questa apertura con un dispositivo medico. Qui spieghiamo i risultati di uno studio importante e cosa significano per la cura di chi ha un PFO.

Che cos'è il CLOSURE I?

Il CLOSURE I è stato uno studio scientifico importante che ha confrontato due modi per gestire il PFO in pazienti con ictus o TIA: la chiusura con un dispositivo chiamato Starflex e la terapia medica migliore disponibile.

Come è stato condotto lo studio?

  • Ha coinvolto 909 pazienti di età fino a 60 anni con ictus o TIA e PFO confermato tramite ecocardiografia.
  • Il dispositivo usato era lo Starflex, che poi è stato tolto dal mercato.
  • Lo studio ha seguito i pazienti per 2 anni per valutare la ricomparsa di ictus o TIA.

Quali sono stati i risultati principali?

  • Il rischio di nuovo ictus dopo 2 anni era simile nei due gruppi: 3,1% con il dispositivo e 3,4% con la terapia medica.
  • Il rischio di TIA era leggermente inferiore con il dispositivo (3,3%) rispetto alla terapia medica (4,6%).
  • La chiusura con dispositivo non ha dimostrato un vantaggio significativo rispetto alla terapia medica.
  • Il gruppo con dispositivo ha però avuto più complicazioni vascolari (3,2% contro 0%) e più casi di fibrillazione atriale, un tipo di aritmia cardiaca (5,7% contro 0,7%).

Quali sono i limiti dello studio?

  • Il dispositivo usato non è più in commercio e aveva un tasso di successo non ottimale.
  • Il periodo di osservazione era di soli 2 anni, mentre altri studi suggeriscono benefici dopo più tempo.
  • Le regole per includere pazienti e la definizione di TIA erano poco precise.

Cosa succede ora?

Nonostante i risultati del CLOSURE I, altri studi con dispositivi diversi e criteri diversi sono in corso, come lo studio REDUCE, il RESPECT, il PC trial e il Premium AGA PFO/migraine trial. Questi aiuteranno a chiarire meglio quando e come chiudere il PFO.

Impatto sulla pratica clinica e riflessioni

  • Il CLOSURE I ha portato a una maggiore attenzione e cautela nel decidere se chiudere il PFO.
  • È importante selezionare con cura i pazienti e scegliere il dispositivo più adatto alla loro anatomia.
  • In Italia, il dibattito è molto acceso e si stanno preparando documenti ufficiali per guidare le decisioni future.
  • Un recente caso di un noto calciatore che ha subito la chiusura del PFO ha riportato l’argomento all’attenzione pubblica.
  • È fondamentale continuare la ricerca e migliorare i dispositivi disponibili.

In conclusione

La chiusura del PFO con un dispositivo non ha ancora dimostrato un chiaro vantaggio rispetto alla terapia medica, soprattutto considerando i rischi di complicazioni. Tuttavia, la questione è ancora aperta e richiede ulteriori studi. Nel frattempo, è importante valutare attentamente ogni caso e continuare a migliorare sia la selezione dei pazienti sia le tecnologie usate.

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