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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/02/2012 Lettura: ~2 min

Studio ASCOT: è davvero utile misurare la proteina C-reattiva?

Fonte
European Heart Journal Volume 33, Issue 4 Pp. 486-494.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Lo studio ASCOT ha esaminato se la misurazione della proteina C-reattiva (PCR), un indicatore di infiammazione nel corpo, possa aiutare a prevedere il rischio di problemi cardiaci e se sia utile nel valutare l'efficacia del trattamento con statine.

Che cosa è stato studiato

In un gruppo di 4.853 persone con livelli di colesterolo totale non troppo alti, è stato dato a metà dei pazienti un farmaco chiamato atorvastatina (una statina) e all'altra metà un placebo (una pillola senza principio attivo). Lo studio è durato circa 5 anni e mezzo.

Cosa hanno trovato

  • I livelli iniziali di colesterolo LDL (il cosiddetto "colesterolo cattivo") e di proteina C-reattiva (PCR) erano entrambi legati al rischio di eventi cardiovascolari, cioè problemi al cuore o ai vasi sanguigni.
  • La riduzione del colesterolo LDL dopo 6 mesi di trattamento con atorvastatina era associata a una significativa diminuzione del rischio di eventi cardiovascolari futuri.
  • Invece, la riduzione della proteina C-reattiva non ha mostrato un legame significativo con la diminuzione del rischio di problemi cardiaci.
  • In altre parole, anche se la PCR è un indicatore di infiammazione, nel contesto di questo studio non è risultata utile per prevedere chi avrebbe avuto eventi cardiovascolari né per valutare l'efficacia del trattamento con statine.

Cosa significa questo per i pazienti

Per persone con ipertensione e fattori di rischio tradizionali per malattie cardiache, la misurazione della proteina C-reattiva non sembra fornire informazioni aggiuntive importanti rispetto a quelle già ottenute dal controllo del colesterolo LDL.

In conclusione

Lo studio ASCOT mostra che, in pazienti con ipertensione e colesterolo moderato, il controllo del colesterolo LDL rimane il miglior indicatore per prevedere e ridurre il rischio di eventi cardiovascolari. La proteina C-reattiva, invece, non si è dimostrata utile per questo scopo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
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