CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 27/02/2012 Lettura: ~2 min

Chiusura del PFO e riduzione del rischio di recidiva di ictus

Fonte
Circulation 2012;125:803-812

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Il forame ovale pervio (PFO) è una piccola apertura nel cuore che può aumentare il rischio di ictus o attacchi ischemici transitori. Questo studio ha confrontato due modi di trattamento per ridurre il rischio di nuovi eventi cerebrovascolari: la chiusura del PFO con un intervento percutaneo e la sola terapia medica. Vediamo insieme i risultati e cosa significano per chi ha avuto un ictus legato al PFO.

Che cos'è il PFO e perché è importante

Il forame ovale pervio (PFO) è un piccolo foro tra due parti del cuore che, in alcune persone, può permettere a piccole embolie (blocchi) di passare nel flusso sanguigno e raggiungere il cervello, causando ictus o attacchi ischemici transitori (eventi temporanei di ridotto afflusso di sangue al cervello).

Lo studio: confronto tra chiusura del PFO e terapia medica

Lo studio ha coinvolto 308 pazienti che avevano avuto ictus o attacchi ischemici transitori probabilmente legati al PFO. Questi pazienti sono stati divisi in due gruppi:

  • 150 pazienti hanno subito la chiusura del PFO con un intervento percutaneo, cioè senza chirurgia aperta.
  • 158 pazienti hanno ricevuto solo la terapia medica, cioè farmaci per prevenire nuovi eventi.

I pazienti sono stati seguiti per un periodo fino a 15 anni, con una media di circa 9 anni.

Risultati principali

  • Il rischio di nuovi eventi cerebrovascolari (ictus, attacco ischemico transitorio o embolia periferica) è stato più basso nel gruppo con chiusura del PFO: 11% rispetto al 21% nel gruppo con sola terapia medica.
  • La riduzione del rischio è stata significativa, con una diminuzione soprattutto degli attacchi ischemici transitori (5% nel gruppo chiusura vs 14% nel gruppo terapia medica).

Cosa significa questo risultato

La chiusura percutanea del PFO può essere più efficace della sola terapia medica nel prevenire nuovi eventi ischemici nel cervello, soprattutto attacchi ischemici transitori. Questo può aiutare a ridurre il rischio di recidive in persone che hanno già avuto un ictus legato al PFO.

In conclusione

Lo studio mostra che chiudere il PFO con un intervento percutaneo riduce il rischio di nuovi ictus o attacchi ischemici transitori rispetto alla sola terapia medica. Questo risultato è importante per migliorare la prevenzione in pazienti con ictus associato al PFO.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy