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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/04/2012 Lettura: ~2 min

Statine dopo il primo ictus: riducono le recidive e migliorano la sopravvivenza a 6 anni

Fonte
Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics DOI: 10.1111/j.1365-2710.2011.01318.x

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Le statine sono farmaci comunemente usati per abbassare il colesterolo. Uno studio ha mostrato che, dopo un primo ictus, l'uso di statine può aiutare a ridurre il rischio di un nuovo ictus e migliorare la sopravvivenza nel lungo periodo, specialmente nelle persone anziane.

Che cosa significa lo studio

Un gruppo di ricercatori ha voluto capire se le statine potessero aiutare le persone anziane che hanno avuto il loro primo ictus a evitare un secondo ictus e a vivere più a lungo.

Come è stato condotto lo studio

Lo studio ha analizzato i dati di 601 pazienti anziani (la maggior parte con più di 60 anni) che avevano avuto un primo ictus tra il 2003 e il 2008. Tra questi, circa un terzo ha ricevuto statine come trattamento.

I risultati principali

  • Chi ha preso le statine ha avuto meno recidive di ictus, con un rischio ridotto di circa un terzo rispetto a chi non le ha prese.
  • La frequenza di nuovi ictus è stata più bassa nel gruppo con statine (circa 17 eventi ogni 1000 persone all'anno) rispetto a chi non le ha usate (circa 45 eventi ogni 1000 persone all'anno).
  • La mortalità per qualsiasi causa è stata inferiore nelle persone che assumevano statine, con un rischio di morte ridotto.

Cosa significa in pratica

Questi risultati indicano che, in una popolazione anziana senza malattie cardiache note, le statine possono contribuire a prevenire nuovi ictus e a migliorare la sopravvivenza dopo il primo ictus.

In conclusione

L'uso delle statine dopo un primo ictus sembra essere associato a una significativa riduzione del rischio di nuovi ictus e a un miglioramento della sopravvivenza nel tempo. Questo è particolarmente importante per le persone anziane che hanno già subito un ictus.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
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