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Articolo per pazienti Pubblicato: 30/04/2012 Lettura: ~2 min

Acido urico: un nuovo indicatore per prevedere rischi nelle sindromi coronariche acute

Fonte
American Journal of Cardiology Volume 109, Issue 9, Pages 1260-1265, 1 May 2012.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

L'acido urico è una sostanza presente nel sangue che potrebbe aiutare a capire meglio il rischio di problemi seri in persone con malattie cardiache acute. Recenti studi hanno esaminato come i suoi livelli possano influenzare la prognosi, cioè l'evoluzione della malattia, in chi ha subito un intervento per problemi al cuore.

Che cosa significa acido urico e sindromi coronariche acute

L'acido urico è una sostanza prodotta dal corpo durante la scomposizione di alcune molecole. Normalmente viene eliminato dai reni. Le sindromi coronariche acute sono condizioni gravi che riguardano il cuore, come l'infarto, causate da un improvviso blocco delle arterie che portano sangue al cuore.

Lo studio e i suoi partecipanti

Un gruppo di ricercatori ha studiato 5.124 pazienti con sindromi coronariche acute che hanno subito un intervento chiamato intervento coronarico percutaneo, cioè una procedura per aprire le arterie del cuore bloccate. I pazienti erano divisi in tre gruppi principali:

  • 1.629 con infarto miocardico con un particolare segno all'elettrocardiogramma (STEMI)
  • 1.332 con infarto senza quel segno (non STEMI)
  • 2.163 con angina instabile, cioè dolore al petto dovuto a ridotto afflusso di sangue al cuore

Come sono stati valutati i livelli di acido urico

I pazienti sono stati divisi in quattro gruppi (chiamati quartili) in base ai livelli di acido urico nel sangue:

  • Quartile 1: da 1,3 a meno di 5,3 mg/dl
  • Quartile 2: da 5,3 a meno di 6,3 mg/dl
  • Quartile 3: da 6,3 a meno di 7,5 mg/dl
  • Quartile 4: da 7,5 a 18,4 mg/dl

Risultati principali

Durante un anno di osservazione, sono stati registrati 450 decessi. La mortalità è stata molto più alta nel gruppo con livelli di acido urico più elevati (quartile 4):

  • 6,4% nel quartile 1
  • 6,2% nel quartile 2
  • 5,6% nel quartile 3
  • 17,4% nel quartile 4

Questo significa che chi aveva livelli di acido urico più alti aveva un rischio di morte più di tre volte superiore rispetto agli altri gruppi.

Importanza dei risultati

Anche dopo aver considerato altri fattori di rischio per il cuore, la funzione dei reni e l'infiammazione, l'aumento dei livelli di acido urico rimaneva associato a un rischio maggiore di morte. In particolare, ogni aumento di 1 mg/dl di acido urico aumentava del 12% il rischio di mortalità entro un anno.

Inoltre, includere il valore di acido urico ha migliorato la capacità di prevedere chi rischia di più.

In conclusione

I livelli di acido urico nel sangue possono essere un importante indicatore per capire il rischio di morte entro un anno in persone con sindromi coronariche acute che hanno subito un intervento per aprire le arterie del cuore. Questo potrebbe aiutare i medici a valutare meglio la situazione e a monitorare più attentamente chi ha livelli più alti di questa sostanza.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Leonardo Fontanesi
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