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Articolo per pazienti Pubblicato: 16/05/2012 Lettura: ~2 min

L’importanza della stimolazione programmata dopo ablazione per prevedere la recidiva di tachicardia ventricolare

Fonte
J Am Coll Cardiol, 2012; 59:1529-1535.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo testo spiega come un test specifico eseguito pochi giorni dopo un trattamento chiamato ablazione possa aiutare a capire il rischio che una particolare aritmia cardiaca, la tachicardia ventricolare, possa tornare. Capire questo rischio è importante per decidere il miglior percorso di cura e monitoraggio.

Che cos’è la tachicardia ventricolare e l’ablazione

Tachicardia ventricolare (TV) è un tipo di battito cardiaco molto rapido che parte dai ventricoli, le camere inferiori del cuore. Può essere pericolosa, soprattutto in persone con problemi strutturali del cuore.

Ablazione è una procedura medica che mira a eliminare le aree del cuore che causano questi battiti anomali, aiutando a prevenire la TV.

Il ruolo della stimolazione programmata non invasiva (NIPS)

Dopo l’ablazione, i medici eseguono un test chiamato stimolazione programmata non invasiva (NIPS). Questo test serve a verificare se la TV può ancora essere "indotta", cioè se è possibile far partire la tachicardia con stimoli elettrici controllati.

Il test viene fatto usando il defibrillatore impiantabile (ICD), un dispositivo che può inviare piccoli impulsi elettrici al cuore per stimolarlo.

Cosa significa il risultato del test

  • TV clinica inducibile: se la tachicardia che si manifesta è la stessa che il paziente aveva prima, il rischio che la TV torni entro un anno è alto. In questi casi, potrebbe essere necessario ripetere l’ablazione.
  • TV non clinica inducibile: se si induce una tachicardia diversa da quella originale, il rischio di recidiva è intermedio.
  • Nessuna TV inducibile: se non si riesce a provocare la tachicardia, il rischio di recidiva è basso.

Quando fare il test NIPS

Se alla fine dell’ablazione il paziente non ha una TV inducibile o è troppo instabile per fare il test, è utile eseguirlo nei giorni successivi per valutare meglio il rischio di recidiva.

Risultati dello studio

In uno studio con 200 pazienti con TV e problemi strutturali al cuore, il test NIPS è stato fatto in 132 persone circa 3 giorni dopo l’ablazione. I risultati sono stati:

  • 44,7% non aveva TV inducibile;
  • 37,1% aveva solo TV non clinica inducibile;
  • 18,2% aveva TV clinica inducibile.

La sopravvivenza senza ricomparsa di TV dopo un anno era molto più bassa (<30%) nei pazienti con TV clinica inducibile, mentre era superiore all’80% in chi non aveva TV inducibile. Chi aveva solo TV non clinica inducibile aveva un rischio intermedio (65%).

In conclusione

Il test di stimolazione programmata non invasiva fatto pochi giorni dopo l’ablazione è un importante strumento per prevedere il rischio che la tachicardia ventricolare torni. Questo aiuta i medici a identificare chi potrebbe aver bisogno di ulteriori trattamenti o controlli più attenti.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Daniela Righi
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