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Articolo per pazienti Pubblicato: 20/08/2012 Lettura: ~2 min

Confronto tra due tecniche di ablazione per il trattamento delle aritmie nei pazienti con cardiopatia ischemica

Fonte
J Am Coll Cardiol. 2012; 60 (2): 132-141. DOI:10.1016/j.JACC.2012.03.044.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Serena Paladini

Informazioni rapide
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Categoria: 1084 Sezione: 29

Abstract

Le aritmie ventricolari possono causare episodi gravi chiamati tempeste aritmiche, specialmente in persone con problemi al cuore dovuti a ridotto afflusso di sangue. Esistono diverse tecniche per trattare queste aritmie attraverso l'ablazione, che consiste nell'eliminare le aree anomale del cuore responsabili delle aritmie. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha confrontato due metodi di ablazione per capire quale sia più efficace nel prevenire le recidive.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha coinvolto 92 pazienti con cardiopatia ischemica e tempeste aritmiche, cioè episodi ripetuti di aritmie ventricolari pericolose. I pazienti avevano un'età media di 62 anni e una funzione del cuore ridotta (frazione di eiezione media del 27%).

I due metodi di ablazione confrontati

  • Ablazione circoscritta al substrato (gruppo 1, 49 pazienti): si limita l'intervento alla superficie interna del cuore (endocardio), applicando energia solo in alcune zone specifiche.
  • Omogeneizzazione endo-epicardica della cicatrice (gruppo 2, 43 pazienti): si lavora sia sulla superficie interna che su quella esterna del cuore (epicardio), trattando in modo più esteso le aree cicatriziali con potenziali elettrici anomali.

In tutti i pazienti del secondo gruppo è stato possibile accedere alla parte esterna del cuore, e in circa un terzo di loro è stata eseguita ablazione anche su questa superficie.

Risultati principali

  • Durante un periodo di controllo di circa 2 anni, il gruppo 2 ha mostrato una minore percentuale di recidive di aritmie (19%) rispetto al gruppo 1 (47%).
  • Il numero di decessi durante il follow-up è stato molto basso e simile in entrambi i gruppi, e non legato a problemi cardiaci.

Cosa significa

La tecnica che tratta in modo più ampio e approfondito la cicatrice nel cuore, intervenendo sia sulla superficie interna che su quella esterna, sembra essere più efficace nel prevenire il ritorno delle aritmie pericolose nei pazienti con cardiopatia ischemica.

In conclusione

Questo studio mostra che un approccio di ablazione più completo, chiamato omogeneizzazione endo-epicardica della cicatrice, può aumentare significativamente il tempo senza ricomparsa delle aritmie ventricolari in persone con problemi cardiaci causati da ischemia.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Serena Paladini
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