CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 09/04/2013 Lettura: ~2 min

Onda J e intervallo ST nella Sindrome di Brugada: cosa indicano per il rischio cardiaco?

Fonte
Heart Rhythm, Volume 10, Issue 4, April 2013, Pages 533–539.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Cristina Raimondo

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo studio giapponese ha analizzato come alcune caratteristiche dell'elettrocardiogramma (ECG) possano aiutare a capire meglio il rischio di problemi cardiaci nelle persone con Sindrome di Brugada. Scopriamo insieme cosa significa la presenza di un'onda J e come il segmento ST può influenzare la prognosi.

Che cos'è la Sindrome di Brugada e cosa si è studiato

La Sindrome di Brugada è una condizione del cuore che può causare aritmie, cioè battiti irregolari potenzialmente pericolosi. In questo studio sono stati coinvolti 460 pazienti con questa sindrome, principalmente uomini, con un'età media di 52 anni.

Cosa sono l'onda J e il segmento ST nell'ECG

L'ECG è un esame che registra l'attività elettrica del cuore. L'onda J è un particolare segno che può comparire in alcune derivazioni (punti di osservazione) dell'ECG, in questo caso nelle zone inferiori e laterali del cuore. Il segmento ST è la parte dell'ECG che segue l'onda J e la sua forma può variare, ad esempio può essere orizzontale.

Principali risultati dello studio

  • Il 12% dei pazienti aveva un'onda J nelle derivazioni inferiori o laterali.
  • La presenza dell'onda J era simile tra chi aveva avuto episodi di aritmia grave, chi aveva avuto svenimenti e chi era asintomatico.
  • La probabilità di eventi cardiaci gravi (come morte improvvisa o fibrillazione ventricolare) durante circa 4 anni di osservazione non era molto diversa tra chi aveva o non aveva l'onda J.
  • Tuttavia, chi presentava l'onda J nelle derivazioni infero-laterali o un segmento ST con morfologia orizzontale dopo l'onda J aveva un rischio più alto di eventi cardiaci.
  • Altri fattori importanti per prevedere il rischio erano la presenza di sintomi e una durata più lunga di una parte specifica dell'ECG chiamata QRS.

Cosa significa tutto questo

La presenza di un'onda J nelle zone inferiori e laterali del cuore, insieme a una forma particolare del segmento ST, può indicare un cuore più incline a sviluppare aritmie pericolose in chi ha la Sindrome di Brugada. Questi segni aiutano i medici a valutare meglio il rischio di eventi cardiaci.

In conclusione

In sintesi, l'onda J nelle derivazioni infero-laterali e la forma orizzontale del segmento ST dopo l'onda J sono segnali importanti che possono indicare un rischio maggiore di problemi cardiaci nei pazienti con Sindrome di Brugada. Questi dati aiutano a comprendere meglio come monitorare e seguire queste persone nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Cristina Raimondo
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy