CardioLink Salute • Contenuti informativi per pazienti
Articolo per pazienti Pubblicato: 14/05/2013 Lettura: ~2 min

Misurazione della pressione aortica per valutare il rischio di danno agli organi

Fonte
Journal of Hypertension: June 2013 - Volume 31 - Issue 6 - p 1124-1130.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Misurare la pressione del sangue direttamente nell'aorta, la grande arteria principale, può aiutare a capire meglio il rischio di problemi al cuore e ad altri organi, anche quando la pressione misurata al braccio è nella norma o leggermente alta. Questo studio ha esaminato come la pressione aortica sia collegata a cambiamenti importanti negli organi vitali.

Che cosa è stato studiato

Un gruppo di 1.169 persone di origine africana è stato esaminato per capire se misurare la pressione aortica potesse dare informazioni aggiuntive sul rischio di danni agli organi, soprattutto in chi ha una pressione del sangue normale o leggermente alta (tra 120-139/80-89 mmHg).

Come è stata misurata la pressione aortica

La pressione aortica è stata valutata usando un metodo chiamato tonometria radiale ad applanazione, che registra le onde di pressione nel polso, e un software specifico chiamato SphygmoCor.

Parametri per valutare il danno agli organi

  • Velocità dell'onda di polso carotidea-femorale (PWV): misura la rigidità delle arterie, un segno di danno vascolare.
  • Tasso stimato di filtrazione glomerulare (eGFR): indica la funzione dei reni.
  • Massa ventricolare sinistra indicizzata (LVMI): valuta lo spessore del muscolo del cuore, che può aumentare in risposta a carichi di lavoro elevati.

Risultati principali

Tra chi aveva una pressione normale o leggermente alta, circa il 45% con valori di pressione aortica più bassi non mostrava segni di danno agli organi. Invece, chi aveva una pressione sistolica aortica superiore ai valori ottimali presentava:

  • un aumento della rigidità arteriosa (PWV più alta),
  • un aumento dello spessore del muscolo cardiaco (LVMI più alto),
  • una riduzione della funzione renale (eGFR più bassa).

Questi cambiamenti sono risultati significativi anche dopo aver considerato altri fattori che possono influenzare i risultati.

In conclusione

Misurare la pressione aortica può fornire informazioni importanti sul rischio di danni a cuore e reni, anche quando la pressione misurata al braccio è normale o leggermente alta. Questo può aiutare a identificare persone a rischio che potrebbero non essere riconosciute con le misurazioni tradizionali.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
Hai domande su questo articolo?
genIA risponde in modo semplice e chiaro, basandosi sul contenuto
AI attiva
Tocca una domanda per iniziare
conversazione in corso
Oppure scrivi la tua domanda:
Le risposte di genIA sono a scopo informativo e non sostituiscono il consulto medico.

Argomenti che potrebbero interessarti

Selezionati in base ai temi di questo articolo

Questo sito utilizza solo cookie tecnici essenziali e statistiche anonime (Plausible, senza cookie di tracciamento). Nessun dato personale è ceduto a terzi. Privacy & Cookie Policy