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Articolo per pazienti Pubblicato: 26/05/2013 Lettura: ~2 min

Beta bloccanti e periodo perioperatorio

Fonte
JAMA. 2013; 309(16):1704-13.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Claudio Ferri

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 940 Sezione: 17

Abstract

I beta bloccanti sono farmaci che possono influenzare la salute del cuore durante e dopo un intervento chirurgico. Questo testo spiega i risultati di uno studio che ha valutato come l’uso di questi farmaci nel periodo intorno all’operazione possa influire sulla sopravvivenza e sulle complicazioni cardiache in pazienti sottoposti a chirurgia importante non legata al cuore.

Che cosa sono i beta bloccanti e il periodo perioperatorio

I beta bloccanti sono farmaci usati per proteggere il cuore, ad esempio riducendo la frequenza cardiaca e la pressione. Il periodo perioperatorio indica il tempo che comprende prima, durante e dopo un intervento chirurgico.

Lo studio e la sua importanza

Uno studio ha esaminato circa 136.745 pazienti sottoposti a chirurgia maggiore non cardiaca per capire se l’uso precoce di beta bloccanti nel periodo perioperatorio potesse migliorare i risultati dopo l’intervento, valutati a 30 giorni.

Chi ha ricevuto i beta bloccanti

  • Il 40,3% dei pazienti (55.138 persone) ha ricevuto beta bloccanti.
  • Questi farmaci erano più usati in chi faceva chirurgia vascolare (66,7%) rispetto ad altri tipi di chirurgia (37,4%).
  • L’uso aumentava in base al rischio cardiaco del paziente, misurato con un indice chiamato Revised Cardiac Risk Index.

Risultati principali

  • La mortalità entro 30 giorni dall’intervento era dell’1,1%.
  • Le complicazioni cardiache si sono verificate nello 0,9% dei pazienti.
  • Chi ha ricevuto beta bloccanti aveva un rischio di morte inferiore del 27% rispetto a chi non li ha ricevuti.
  • Il beneficio maggiore si è visto nei pazienti con almeno 2 fattori di rischio, ma solo in quelli sottoposti a chirurgia non vascolare.
  • I beta bloccanti hanno anche ridotto il rischio di infarto non fatale e arresto cardiaco, sempre nei pazienti con chirurgia non vascolare.

Limitazioni dello studio

Lo studio era retrospettivo, cioè ha analizzato dati raccolti in passato, il che può limitare la certezza dei risultati. Tuttavia, i dati suggeriscono che i beta bloccanti possono essere utili in certi pazienti durante il periodo perioperatorio.

In conclusione

L’uso di beta bloccanti intorno al momento dell’intervento chirurgico può aiutare a ridurre il rischio di morte e problemi cardiaci, soprattutto nei pazienti con più fattori di rischio e che non sono sottoposti a chirurgia vascolare. Questi risultati supportano l’uso attento di questi farmaci in ambito chirurgico non cardiaco.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Claudio Ferri
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