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Articolo per pazienti Pubblicato: 29/05/2013 Lettura: ~2 min

La disfunzione del ventricolo destro come indicatore importante nei candidati alla terapia di resincronizzazione cardiaca

Fonte
J Am Coll Cardiol 28 Maggio, 2013, 61 (21) :2153-2160 doi: 10.1016/j.jacc.2013.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Fabio Valente

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo studio ha esaminato come la funzione del ventricolo destro del cuore influenzi la risposta a una terapia chiamata resincronizzazione cardiaca (CRT), utilizzata in pazienti con insufficienza cardiaca. Comprendere questo aspetto può aiutare a valutare meglio i risultati della terapia e il rischio dei pazienti.

Che cosa è stato studiato

Lo studio ha analizzato 813 pazienti con insufficienza cardiaca arruolati nel trial CARE-HF. Di questi, 688 avevano una misurazione chiamata TAPSE, che indica la funzione del ventricolo destro, la parte del cuore che pompa il sangue verso i polmoni. Tra questi, 345 pazienti hanno ricevuto la terapia di resincronizzazione cardiaca (CRT).

Caratteristiche dei pazienti

  • L'età media era di 66 anni.
  • La funzione del ventricolo sinistro, la parte principale del cuore che pompa il sangue al corpo, era ridotta (frazione di eiezione media del 24%).
  • Il valore medio del TAPSE era di 19 millimetri, con valori più bassi indicativi di una funzione peggiore del ventricolo destro.
  • I pazienti con TAPSE più basso (meno di 17,4 mm) avevano più probabilità di avere una cardiopatia ischemica, cioè problemi al cuore dovuti a ridotto flusso di sangue.

Risultati principali

  • La terapia CRT ha migliorato la funzione del ventricolo sinistro.
  • Non ha modificato in modo significativo la struttura o la funzione del ventricolo destro.
  • Durante un periodo medio di circa 2 anni, si sono verificati 213 decessi tra i pazienti.
  • I pazienti con funzione del ventricolo destro più bassa (TAPSE inferiore) avevano un rischio di morte più alto, indipendentemente dal fatto che avessero ricevuto la CRT o meno.
  • Altri fattori associati a un rischio maggiore di morte includevano:
    • ritardo meccanico tra i ventricoli (interventricolare),
    • gravità dei sintomi (classe funzionale NYHA),
    • insufficienza della valvola mitrale,
    • livelli elevati di un marker nel sangue chiamato Ntpro-BNP,
    • non ricevere la terapia CRT.
  • La riduzione del rischio di morte grazie alla CRT è stata simile in tutti i gruppi, indipendentemente dalla funzione del ventricolo destro.

In conclusione

La funzione del ventricolo destro, misurata con il TAPSE, è un indicatore importante per prevedere il rischio di morte nei pazienti candidati alla terapia di resincronizzazione cardiaca. Anche se la CRT migliora la funzione del ventricolo sinistro, non modifica significativamente quella del ventricolo destro. Tuttavia, la terapia riduce il rischio di morte in modo simile in tutti i pazienti, indipendentemente dalla funzione del ventricolo destro.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Fabio Valente
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