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Articolo per pazienti Pubblicato: 06/06/2013 Lettura: ~3 min

Un cuore capriccioso

Fonte
Caso clinico tratto da un ambulatorio cardiologico con esami ECG, Holter, ecocardiogramma e valutazioni ematochimiche.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 926 Sezione: 17

Abstract

Francesca è una donna di 32 anni che ha iniziato a sentire un battito cardiaco irregolare e mal di testa, soprattutto durante lo sforzo fisico o lo stress. Questi sintomi le creano difficoltà nelle attività quotidiane. Vediamo insieme come è stata valutata e quali sono i passaggi più importanti per capire cosa sta succedendo al suo cuore.

Chi è Francesca e quali sono i suoi sintomi

Francesca ha 32 anni, fa la parrucchiera e nuota per piacere, non a livello agonistico. Da qualche settimana avverte un cardiopalmo (cioè la sensazione di un battito cardiaco accelerato o irregolare) e mal di testa, soprattutto quando fa sforzi fisici o è sotto stress al lavoro. Questi disturbi le rendono difficile svolgere le attività di tutti i giorni.

Gli esami iniziali e cosa hanno mostrato

Su consiglio del medico, Francesca ha fatto un elettrocardiogramma (ECG), un esame che registra l'attività elettrica del cuore. L'ECG ha mostrato un ritmo cardiaco normale, ma con alcune extrasistoli sopraventricolari, cioè battiti cardiaci extra che partono da una zona sopra i ventricoli, e un'anomalia non specifica nella conduzione del segnale elettrico all'interno del cuore.

La sua storia familiare non evidenzia problemi cardiaci e Francesca non fuma, beve poco caffè e non ha altre abitudini che possano influire sul cuore. All'esame fisico, il suo cuore batteva in modo irregolare, ma senza rumori anomali o problemi alla pressione sanguigna.

Approfondimenti diagnostici

Per capire meglio la situazione, sono stati fatti altri esami:

  • Esami del sangue per controllare la funzione della tiroide, il numero e la qualità delle cellule del sangue e gli elettroliti (sostanze come sodio e potassio importanti per il cuore).
  • Un altro ECG simile al primo.
  • Un monitoraggio continuo del cuore per 24 ore (Holter ECG), che ha mostrato un ritmo cardiaco normale nella maggior parte del tempo, ma con 2652 battiti extra sopraventricolari isolati e pochi battiti extra ventricolari, che sono meno comuni e partono dai ventricoli.
  • Un'ecografia del cuore (ecocardiogramma) che ha evidenziato un cuore con dimensioni e funzione normali.
  • Un esame per controllare lo stomaco e l'esofago, sospettando un possibile reflusso gastroesofageo, ma questo è risultato normale.

Nonostante la terapia con un farmaco per il reflusso (esomeprazolo) per un mese, i sintomi di Francesca non sono migliorati.

Qual è il passo successivo?

Dato che i battiti extra sopraventricolari sono sintomatici e causano fastidio, è consigliabile sospendere la terapia per il reflusso e iniziare un trattamento con un farmaco beta-bloccante che agisce sul cuore per ridurre la frequenza e la forza dei battiti. Tra questi farmaci, è preferibile usare quelli che agiscono in modo selettivo sui recettori chiamati β1, come il bisoprololo, perché sono più mirati e hanno meno effetti collaterali.

In seguito, sarà importante fare un controllo per valutare come risponde Francesca alla terapia, anche con un altro Holter ECG. Inoltre, può essere utile fare un'ecografia dell'addome superiore per escludere eventuali problemi alla colecisti (la cistifellea) che potrebbero irritare il cuore.

In conclusione

Francesca presenta battiti cardiaci extra che causano sintomi fastidiosi ma non gravi. Dopo aver escluso altre cause importanti con esami approfonditi, il trattamento più indicato è iniziare una terapia con beta-bloccanti selettivi per migliorare la sua condizione e la qualità della vita. Un monitoraggio continuo e ulteriori controlli aiuteranno a valutare l'efficacia della cura e a garantire la sicurezza del suo cuore.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Prof. Claudio Ferri
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