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Articolo per pazienti Pubblicato: 01/07/2013 Lettura: ~2 min

Effetti della terapia con statine su cuore e reni

Fonte
Eur Heart J (2013) 34 (24): 1807-1817.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Le statine sono farmaci usati per proteggere il cuore e i vasi sanguigni. Questo testo spiega in modo semplice come le statine possono aiutare le persone con problemi ai reni a ridurre il rischio di malattie cardiache.

Che cosa sono le statine e a chi servono

Le statine sono medicine che aiutano a ridurre il colesterolo nel sangue. Sono spesso usate per prevenire problemi al cuore, come infarti o ictus. Questo studio riguarda persone con malattia renale cronica, cioè con una perdita graduale della funzione dei reni.

Risultati principali della terapia con statine

  • La terapia con statine riduce del 23% il rischio di eventi gravi legati al cuore e ai vasi sanguigni.
  • Riduce del 18% il rischio di problemi specifici al cuore, come attacchi cardiaci.
  • Aiuta a diminuire del 9% il rischio di morte per cause legate al cuore o per qualsiasi altra causa.
  • Non sembra avere un effetto significativo sulla possibilità di avere un ictus o un peggioramento della funzione renale.

Sicurezza delle statine

Le statine non aumentano in modo significativo il rischio di effetti collaterali gravi, come problemi al fegato o dolori muscolari. Questo significa che, in generale, sono considerate sicure per le persone con problemi renali.

Effetti in diversi stadi della malattia renale

Gli effetti positivi delle statine sono meno evidenti nelle persone con una forma molto avanzata di malattia renale. Tuttavia, il beneficio complessivo rimane simile.

In conclusione

Le statine possono aiutare a ridurre il rischio di problemi cardiaci nelle persone con malattia renale cronica, senza aumentare in modo significativo gli effetti collaterali. Anche se l'effetto è minore nelle fasi più avanzate della malattia, il beneficio resta importante.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
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