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Articolo per pazienti Pubblicato: 05/11/2013 Lettura: ~2 min

L'aderenza alla terapia è migliore nei pazienti trattati con PCI rispetto alla sola terapia medica

Fonte
J Clin Pharm Ther. 2013. doi: 10.1111.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi

Informazioni rapide
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Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Questo studio ha confrontato quanto i pazienti con malattia coronarica seguono correttamente le terapie prescritte, confrontando chi ha ricevuto un intervento chiamato PCI con chi ha seguito solo la terapia medica. I risultati mostrano differenze importanti che possono aiutare a capire meglio il comportamento dei pazienti rispetto alle cure.

Che cosa significa aderenza alla terapia

L'aderenza alla terapia indica quanto una persona segue le indicazioni del medico riguardo ai farmaci da prendere. Seguire bene la terapia è importante per ottenere i migliori risultati nel trattamento della malattia.

Lo studio e i pazienti coinvolti

I ricercatori dell'Università di Istanbul hanno analizzato 232 pazienti con malattia coronarica, una condizione che interessa le arterie del cuore. Hanno confrontato due gruppi:

  • pazienti trattati con PCI (un intervento che apre le arterie bloccate);
  • pazienti trattati solo con la terapia medica ottimale (OMT), cioè con farmaci senza intervento.

Cosa è stato valutato

Per 6 mesi i ricercatori hanno controllato quanto i pazienti hanno assunto regolarmente tre tipi di farmaci importanti per la malattia coronarica:

  • statine (per abbassare il colesterolo);
  • beta bloccanti (per ridurre il lavoro del cuore e la pressione);
  • ACE inibitori (per aiutare il cuore e i vasi sanguigni).

Risultati principali

È emerso che:

  • Il 53,6% dei pazienti nel gruppo PCI ha seguito bene la terapia, contro il 33,8% nel gruppo con solo terapia medica.
  • Per i beta bloccanti, l’adesione è stata dell’86,0% nel gruppo PCI e del 72,5% nel gruppo solo medico.
  • Per le statine, il 64,5% nel gruppo PCI ha seguito la terapia contro il 44,0% nel gruppo solo medico.
  • L’aderenza agli ACE inibitori era più alta nel gruppo PCI (77,6%) rispetto al gruppo solo medico (69,3%), ma questa differenza non è risultata significativa.

Cosa significa questo

Essere nel gruppo PCI è risultato un fattore importante che aiuta a prevedere una migliore adesione ai farmaci. Questo suggerisce che i pazienti che hanno subito l’intervento sono più motivati o supportati a seguire la terapia prescritta.

In conclusione

Lo studio mostra che i pazienti con malattia coronarica che ricevono l’intervento PCI tendono a seguire meglio le terapie mediche rispetto a chi riceve solo la terapia farmacologica. Questo può aiutare a migliorare la gestione della malattia e i risultati nel tempo.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dott. Giuseppe Marazzi
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