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Articolo per pazienti Pubblicato: 11/12/2013 Lettura: ~2 min

Come la malattia cardiaca congenita in gravidanza può influenzare il flusso tra utero e placenta e la salute del bambino

Fonte
Circulation 2013; 128: 2478-2487.

Autore articolo originale:👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari

Informazioni rapide
Contenuti derivati da testi redatti da Medici specialisti in ambito cardiovascolare, adattati usando un linguaggio semplice per aiutarti a capire meglio la tua salute
Categoria: 919 Sezione: 7

Abstract

Le donne in gravidanza con malattia cardiaca congenita possono affrontare alcune difficoltà legate al cuore che influenzano anche la crescita e la salute del bambino. È importante capire come queste condizioni possono modificare il flusso di sangue tra l'utero e la placenta, e quali effetti possono avere sulla gravidanza e sul neonato.

Che cosa significa la malattia cardiaca congenita in gravidanza

La malattia cardiaca congenita (CHD) è un problema del cuore presente dalla nascita. Quando una donna con questa condizione rimane incinta, può avere un rischio maggiore di complicazioni sia per sé che per il bambino.

Come il cuore può influenzare il flusso utero-placentare

Il cuore deve pompare sangue in modo efficace per garantire che la placenta riceva abbastanza ossigeno e sostanze nutritive. In alcune donne con CHD, la funzione del cuore può essere ridotta, e questo può alterare il flusso di sangue tra l'utero e la placenta. Questo flusso è importante per la crescita e lo sviluppo del bambino.

Parametri studiati

  • Funzione del ventricolo destro e sinistro del cuore (le camere che pompano il sangue)
  • Livelli di BNP, una sostanza che aumenta quando il cuore è sotto stress
  • Pressione arteriosa sistemica e polmonare
  • Presenza di rigurgito (perdita di sangue) nelle valvole cardiache

Lo studio e i risultati principali

Uno studio ha confrontato 209 donne incinte con CHD e 70 donne sane. Sono stati esaminati i dati cardiaci, esami del sangue, ecografie del cuore e misure del flusso utero-placentare con un metodo chiamato Doppler a 20 e 32 settimane di gravidanza.

Le donne con CHD avevano parametri cardiaci diversi e un flusso utero-placentare alterato, in particolare un aumento della pulsatilità e resistenza nell'arteria ombelicale a 32 settimane. Questi cambiamenti indicano che il sangue potrebbe non scorrere in modo ottimale verso il bambino.

Inoltre, alcuni fattori cardiaci come la funzione del ventricolo destro, livelli elevati di BNP, e la pressione arteriosa erano collegati a queste alterazioni nel flusso sanguigno.

Complicazioni osservate

  • Le donne con CHD hanno avuto più spesso problemi durante la gravidanza (58,9%) rispetto alle donne sane (32,9%).
  • Il rischio di eventi avversi per il bambino era più alto nelle gravide con CHD (35,4% contro 18,6%).

In conclusione

La malattia cardiaca congenita in gravidanza può influenzare negativamente il flusso di sangue tra utero e placenta. Questo può aumentare il rischio di complicazioni per la madre e per il bambino. Monitorare la funzione cardiaca e il flusso utero-placentare è importante per comprendere meglio questi rischi.

Autore articolo originale: 👨‍⚕️ Dottoressa Ilaria Ferrari
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